Allarme razzismo a Olbia.
Anche nella città di Olbia il fenomeno del razzismo e delle discriminazioni registra un’incidenza crescente negli ultimi anni. In occasione dello scorso consiglio comunale, è approdato un importante progetto di contrasto ad ogni forma di discriminazione, promosso dall’assessora Simonetta Lai. Durante la discussione del punto all’ordine del giorno, la capogruppo del Partito Democratico, Ivana Russu, ha evidenziato l’aumento degli episodi discriminatori ai danni dei cittadini stranieri presenti sul territorio, richiamando l’attenzione sul preoccupante abbassamento dell’età media dei soggetti responsabili di discorsi d’odio.
Razzismo in crescita a Olbia.
Russu ha ringraziato l’amministrazione per questo piano e ha detto che è importante pensando a ciò che accade a livello nazionale. “La narrazione è piena di rigurgiti di intolleranza che noi pensavamo di aver cancellato. Dove si vuole mettere l’etichetta su chi è normale e chi no, dove si parla con forza di remigrazione. Dove si parla di classi separate. Questi sono principi di disuguaglianza, lontani dall’articolo 3 della costituzione”, ha detto durante il suo intervento in aula consiliare.
Poi ha ha raccontato un triste episodio a cui ha assistito da parte di giovanissimi proprio nella città di Olbia. “Pensiamo che Olbia sia una città inclusiva. Di fatto lo è perché c’è una percentuale che supera il 10% di immigrati, un numero elevato di persone portatrici di disabilità ed è accogliente. Però spesso a Olbia accadono dei fatti che magari non arrivnao nemmeno alle cronache dei giornali”, ha aggiunto la Russu.
La Russu ha citato un episodio durante la festa di San Simplicio: “Dei ragazzi sono stati pestati violentemente solo perché diversi al parco Fausto Noce. E nessuno ha fatto niente. Questo è accaduto nella nostra città. L’altro giorno andavo a correre e c’erano dei ragazzini in bicicletta che parlavano di remigrazione. Avranno avuto 10 anni. Io sono rimasta scioccata. Ancora più grave che dei ragazzini parlino di temi del genere in questa maniera. Allora è importante attraverso questi strumenti che l’inclusione è importante”, ha concluso.
