Uno studio svela le vere origini delle capre di Caprera

FOTO: Post di Musei Garibaldini di Caprera

Presto i risultati di uno studio atteso sulle capre di Caprera.

Le capre di Caprera sono da sempre un’icona dell’isola, parte integrante del paesaggio aspro e selvaggio. Ma da dove provengono davvero questi affascinanti abitanti? Sono discendenti selvatiche o semplicemente animali domestici tornati allo stato brado?

A fare chiarezza su questo enigma storico e naturalistico è una ricerca scientifica di ampio respiro. L’Ente Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, in collaborazione con AGRIS Sardegna, l’Università di Milano e l’Associazione Allevatori della Sardegna (AARS), ha infatti avviato un dettagliato studio per ricostruire l’esatta origine e l’identità genetica delle capre.

Selvatiche o no?

La presenza della capra a Caprera è storica, ma la sua vera natura è ancora oggetto di dibattito. Gli esperti coinvolti nello studio sottolineano che è fondamentale capire “se si tratti di una specie ormai inselvatichita o di animali di origine domestica.” L’obiettivo di questa indagine è duplice: 1.Chiarire l’aspetto naturalistico: determinare il lignaggio e la storia evolutiva degli animali. 2.Definire gli aspetti gestionali e giuridici: l’identità della popolazione (selvatica, inselvatichita, o domestica) è cruciale per definire “in modo corretto le competenze e le modalità di gestione” dell’intera colonia. La ricerca si basa su analisi genetiche e osservazioni sul campo, un approccio rigoroso che promette di svelare finalmente il mistero.

Verità vicina.

Un appello al rispetto in attesa dei primi risultati, che saranno tempestivamente condivisi con la comunità, l’Ente Parco lancia un appello a residenti e visitatori: mantenere la distanza dai branchi, soprattutto quando sono presenti i piccoli. “Il rispetto della fauna è il primo passo per conoscerla e tutelarla,” ricordano gli enti coinvolti. Un gesto semplice, come evitare di avvicinarsi troppo, aiuta a prevenire lo stress negli animali e a evitare situazioni di potenziale rischio per tutti. La corretta convivenza con la fauna è, infatti, essenziale per la conservazione dell’ecosistema unico dell’Arcipelago.

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