Blitz dei carabinieri a Telti e Alà dei Sardi: scoperte 11mila piantine di cannabis

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Maxi sequestro di marijuana a Telti

I carabinieri del Comando provinciale di Sassari hanno sequestrato oltre 11mila piante di marijuana, la maggior parte scovata a Telti. Gli interventi, sviluppati nei territori di Telti, Bono e Alà dei Sardi, hanno visto operare in maniera coordinata i presidi territoriali dell’Arma e gli specialisti. C’erano il 10° Nucleo Elicotteri carabinieri di Olbia e i Cacciatori di Sardegna.

Maxi sequestro a Telti

Nelle campagne del comune di Telti sono entrati in azione i carabinieri di Olbia col supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna. Qui hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro emesso dalla Procura di Tempio. L’atto prevedeva anche l’autorizzazione all’estirpazione e alla distruzione di una vasta piantagione di cannabis indica. C’erano 10.853 piante di varia altezza, oltre a un articolato impianto di irrigazione e ad altro materiale utilizzato per la coltivazione, anch’esso sottoposto a sequestro. Piantagione individuata durante i controlli del territorio. Fondamentale un sorvolo effettuato dal Nucleo Elicotteri Carabinieri di Olbia. Le indagini successive avevano portato alla localizzazione con precisione l’area e al sequestro dell’intera coltivazione. Alle operazioni di eradicazione, triturazione e successivo smaltimento delle piante ha partecipato anche personale dell’Agenzia regionale Forestas, assicurando il necessario supporto tecnico nelle operazioni di distruzione della coltivazione.

Due terreni nel mirino ad Alà dei Sardi

Nel territorio rurale di Alà dei Sardi, in località “Sa Serra de Battau”, la piantagione è stata individuata grazie a un sorvolo effettuato da un elicottero del 10° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Olbia. La successiva attività sviluppata dai carabinieri delle Stazioni di Alà dei Sardi e Buddusò, con il supporto dei Cacciatori di Sardegna, ha consentito di sradicare la coltivazione, articolata su due distinti appezzamenti per una superficie complessiva di circa 600 metri quadrati. All’interno dell’area erano state poste a dimora oltre 300 piante di canapa, molte delle quali avevano raggiunto un’altezza di circa due metri e mezzo, alimentate da un complesso sistema di irrigazione a goccia costituito da serbatoi d’acqua e centinaia di metri di tubazioni. Tutte le piante sono state distrutte e le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Sassari, proseguono per identificare i responsabili della coltivazione illegale.

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