Casa di riposo di Arzachena, parenti denunciano gravi disservizi

Casa di riposo Arzachena

I disservizi della Casa di riposo di Arzachena.

Ancora non si sono placati i “rumors” sulle recenti dimissioni di massa da parte di 50 dipendenti della Casa di Riposo per Anziani di Arzachena, oggetto di una controversia legale in atto.

Da più parti, ed in modo particolare dai parenti degli anziani ospiti della struttura, arrivano continue lamentele per quanto concerne la gestione dei servizi che, secondo quanto rappresentato dai denuncianti, con prove e testimonianze alla mano, sembrerebbe avere raggiunto livelli di infima qualità. Qualcuno sostiene che, prendendo come metro di misura la categoria degli hotels, la casa di Riposo, da hotel a cinque stelle sarebbe decaduta a poco più di una pensione di paese. Amici, conoscenti e parenti delle persone che vi alloggiano, nonché, qualche ex dipendente della struttura, lamentano molteplici criticità presenti all’interno della casa di riposo. Per citarne qualcuna di recente accadimento, i denuncianti sottolineano l’omesso utilizzo dei climatizzatori.

Invero, in base alle confidenze e alle lamentele ricevute dagli ospiti della struttura, sembrerebbe che i climatizzatori vengano tenuti accesi solo durante l’orario delle visite; nel resto della giornata, in modo particolare nelle ore notturne, rimarrebbero inattivi lasciando così gli anziani, già afflitti da diverse patologie, in uno stato di ulteriore sofferenza e prostrazione ai limiti della sopravvivenza a causa dell’intenso caldo che sembra evocare un girone infernale dantesco. Sempre secondo le dichiarazioni degli interessati, sembrerebbe che le anomalie riscontrate nella gestione dei servizi non finiscano qui.

La struttura verserebbe in uno stato di abbandono, sia interno che esterno: le aiuole non vengono curate, gli alloggi sono carenti sia sotto l’aspetto delle pulizie che sotto quello igienico sanitario. Il personale è insufficiente e, in alcuni casi, privo della professionalità richiesta. Sembrerebbe che la terapia medica venga svolta da personale non infermieristico. Il vitto risulta scarso ed inadeguato in relazione alle diversificate esigenze degli anziani. Durante la notte il campanello utilizzato per le chiamate urgenti da parte dei pazienti più meritevoli di cure, viene disattivato costringendo chi ha necessità ad invocare la chiamata di aiuto con urla fino allo sfinimento. In ogni caso le richieste di aiuto rimarrebbero prive di regolare riscontro.

Tali disservizi, secondo le dichiarazioni dei denuncianti, si protrarrebbero da più di un anno. Infatti, già dal 2024 sono stati oggetto di segnalazioni scritte inviate tramite posta certificata a diversi enti sia politici che istituzionali. Anche durante l’ultima seduta del Consiglio comunale si è discusso della cattiva gestione della Casa di Riposo.

Molti si chiedono, infatti, come mai, nonostante le reiterate segnalazioni inoltrate agli organi di controllo competenti, anche per fatti penalmente rilevanti o, quanto meno, al limite della legalità, nessuno è mai intervento in maniera decisa e determinata per porre fine a queste problematiche. Come mai, secondo i parenti degli anziani, a fronte di congrue rette mensili, la cura ed i servizi offerti sono scarsi ed inadeguati o, addirittura, assenti. Qualcuno fa rilevare anche l’apparente indifferenza del potere politico locale. A differenza di Arzachena, infatti, altri Comuni, come quello di Siliqua e di Ortueri, in seguito ad acclarate criticità poste in essere, così pare, dalla medesima cooperativa che gestisce la casa di riposo di Arzachena, hanno immediatamente, in un caso, messo in mora e diffidato la cooperativa al rispetto delle norme previste dal contratto, nell’altro hanno proceduto, senza indugio, alla rescissione del contratto per inadempimento. Espressione tangibile dei principi di trasparenza, efficienza ed efficacia che dovrebbero contraddistinguere l’operato della Pubblica Amministrazione.

Qualche altro parente degli anziani, un poco più smaliziato, azzarda ipotesi che, anche se appaiono forse troppo azzardate e un poco fantasiose, potrebbero, comunque, nascondere qualche profilo di verità. Invero, per fatti meno gravi di quelli rappresentati, lamentano i denuncianti, in contesti simili gli investigatori hanno immediatamente avviato indagini anche con l’ausilio di telecamere nascoste, che hanno portato poi a scoprire episodi sconcertanti.

A tutela non solo dei diritti degli anziani attualmente ospiti della struttura ma anche di tutti quelli che in futuro potrebbero averne necessità, anche se stanchi di condurre una battaglia per certi versi simile a quella contro i mulini a vento di Don Chisciotte, “Non abbiamo alcuna intenzione di demordere e siamo pronti e determinati ad andare avanti, per il tramite del nostro legale, sino ad arrivare ad informare, se occorre, i piani alti del potere sia politico-istituzionale che giudiziario”, hanno dichiarato i parenti degli ospiti della struttura.

Condividi l'articolo