Caso Air Italy, la Uil: “Il rimpallo di responsabilità tra politica e azienda deve finire”

Le dichiarazioni del sindacato.

“Il COO di Air Italy Dimitrov Rossen ci dica se la Sardegna è ancora nei piani della compagnia e il presidente della Regione Sardegna Christian Solinas ci dica ora cosa intende fare per il futuro di Airitaly e dei suoi 550 dipendenti”. La Uiltrasporti Sardegna, attraverso una nota congiunta segretario regionale William Zonca e della segretaria territoriale Elisabetta Manca, lancia un appello alla chiarezza per la soluzione di una vertenza che potrebbe avere gravissime ripercussioni sull’intero tessuto economico della Sardegna e della Gallura in particolare.

“E’ passato un mese e mezzo dall’incontro presso Villa Devoto dove, a margine della prima riunione fra Regione, Air Italy e Alitalia, il presidente Solinas incontrò una delegazione di rappresentanti sindacali e di lavoratori e parlò dell’intento di fare cogestire le rotte dallo scalo di Olbia da entrambi i vettori”, ricordano Zonca e Manca. “Da subito fummo contrari a quella soluzione perché ben consapevoli che Airtaly mai avrebbe accettato di condividere gli slot da e per Olbia, rischiando di accrescere le perdite causate dalla mancanza di compensazioni pubbliche”.

“In quella stessa occasione spiegammo al Presidente Solinas che l’unica strada percorribile era solo e soltanto una ovvero la proroga del vecchio bando su Olbia, esattamente come fatto per Alghero e Cagliari, evitando così di generare una differenziazione tariffaria per i non residenti tutta a scapito dello scalo gallurese e del territorio del nord est della Sardegna – proseguono i due sindacalisti -. Ad un mese e mezzo di distanza, nonostante le nostre richieste di incontro a cui non è mai arrivata risposta, scopriamo che le proposte sul tavolo sono rimaste ferme a quell’incontro, che niente ha fatto il Governo Regionale e quello Nazionale affinché si prorogasse il bando anche su Olbia e niente ha fatto affinché Alitalia facesse un passo indietro consentendo ad Airitaly di operare le rotte in continuità così come fatto da 54 anni ad oggi”.

“Tutto questo è inaccettabile – affermano William Zonca ed Elisabetta Manca -: il continuo rimpallo di responsabilità fra politica e azienda deve finire. Il COO Dimitrov Rossen ci dica se la Sardegna è ancora nei piani della compagnia e se davvero Airitaly vuole continuare ad operare dallo scalo Costa Smeralda, perché i continui tentennamenti e le contraddizioni di questi ultimi mesi farebbero pensare esattamente il contrario. Il Presidente Solinas chiarisca una volta per tutte qual è la reale situazione, non è più pensabile tacere la verità ai lavoratori che hanno tutto il diritto di conoscere quale sarà il loro futuro. Tutta la politica sarda, tutti i rappresentanti galluresi eletti in consiglio regionale, devono pretendere chiarezza dal presidente sulla vicenda Airtaly”.

“Se Airitaly perdesse definitivamente le rotte da Olbia, significherebbe la chiusura certa della base, significherebbe la perdita di oltre 500 posti di lavoro diretti e altrettanti indiretti. Significherebbe la perdita dell’azienda più importante di trasporti che la Sardegna abbia mai avuto, significherebbe la perdita di know how e di grandi professionalità, significherebbe impoverire un territorio già fortemente provato da precarietà e disoccupazione. Vogliamo davvero permettere che tutto ciò accada? I lavoratori Airitaly vogliono chiarezza e la vogliono ora”.

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