Cinzia Pinna, verso l’archiviazione per la donna indagata: “Fine di un incubo”

Il caso dell’omicidio di Cinzia Pinna.

Rosa Maria Elvo è stata coinvolta nell’inchiesta sull’omicidio di Cinzia Pinna e la richiesta di archiviazione della sua posizione è per lei la fine di un tormento. La donna ha organizzato con il suo legale un incontro con la stampa per raccontare tutto quello che ha passato dopo essere stata indagata sul delitto. Con voce incerta, la donna ha confidato di stare realizzando solo ora la fine di un incubo, ammettendo di fare ancora fatica a superare l’accaduto a causa di un impatto emotivo così forte che la lascerà inevitabilmente segnata.

Dopo essere entrata nell’inchiesta la Elvo ha subìto un forte stigma sociale, ritrovandosi con il profilo social invaso da insulti. Tra le centinaia di commenti feroci ricevuti chi le attribuiva la colpa di uno dei femminicidi che ha scosso la Sardegna negli ultimi mesi. a raccontato di aver avuto persino paura di uscire di casa per via della costante presenza dei giornalisti, temendo soprattutto per la serenità della figlia minore, esposta alla pressione dei titoli di giornale, dei commenti sui social network e dei dibattiti televisivi.

Il suo nome era finito nell’inchiesta assieme al giardiniere Luca Franciosi, che è accusato di aver fatto sparire le prove del delitto. Ma Rosa Maria Elvo ritiene di essere stata ingannata dal suo ex compagno Emanuele Ragnedda, reo confesso dell’omicidio.

Si attende la decisione del giudice.

In merito alla svolta giudiziaria, l’avvocato Furnari ha spiegato che si attende ora la decisione del giudice. Pur non essendoci ancora una data per l’udienza, il legale si è detto fiducioso sull’accoglimento della richiesta della pm, sottolineando come dato certo l’assoluta assenza di tracce biologiche della sua assistita sulla scena del crimine. Secondo il legale, questo era il momento opportuno per riabilitare la reputazione della ristoratrice, lamentando la totale assenza di quella prudenza mediatica che la difesa aveva invocato fin dal principio. Oggi Rosa Maria Elvo si definisce sollevata ma non felice, poiché, come ribadito fermamente insieme al suo avvocato, il pensiero principale rimane il dolore per una giovane donna che ha perso la vita.

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