Le indagini sull’omicidio di Cinzia Pinna.
Nel contesto delle indagini sull’omicidio di Cinzia Pinna, la 33enne di Castelsardo uccisa nella notte tra l’11 e il 12 settembre 2025 con tre colpi di pistola al volto all’interno della tenuta Concaentosa tra Palau e Arzachena, in Gallura, emergono sviluppi sul fronte delle posizioni degli indagati secondari. La vicenda riguarda l’imprenditore del vino di Arzachena Emanuele Ragnedda, reo confesso, e le ipotesi investigative che avevano coinvolto anche Rosa Maria Elvo e il manutentore Luca Franciosi con l’accusa di favoreggiamento.
La Procura di Tempio Pausania, rappresentata dalla pubblico ministero Noemi Mancini, ha avanzato la richiesta di archiviazione per Rosa Maria Elvo dopo la consegna degli esiti degli accertamenti svolti dagli specialisti del Ris di Cagliari, dai quali sarebbero state escluse tracce biologiche riconducibili alla donna sulla scena del crimine. L’avvocato difensore Francesco Furnari è in attesa della decisione del giudice, visto che non è stata ancora fissata la data dell’udienza e sostenendo che non vi sarebbero elementi per respingere la richiesta della Procura.
La donna, ristoratrice di San Pantaleo ed ex compagna di Ragnedda, ha dichiarato di essere stata ingannata e di aver vissuto mesi difficili dopo i fatti, segnati da paura e da una forte esposizione mediatica che ha coinvolto anche la figlia minore. Ha inoltre riferito di non avere più contatti con Ragnedda. Elvo si è detta sollevata dall’evoluzione del procedimento, pur mantenendo un atteggiamento di sofferenza per la vicenda complessiva.
