Concluso a Olbia il Campo Giovani dei vigili del fuoco

Concluso a Olbia il Campo Giovani dei vigili del fuoco

Il Campo Giovani dei vigili del fuoco a Olbia.

Si è chiusa con la consegna degli attestati e un bilancio positivo la settima edizione del “Campo Giovani” organizzato a Olbia, iniziativa nazionale promossa dal Corpo dei Vigili del Fuoco e sostenuta a livello locale dal Comando provinciale di Sassari. Protagonisti dell’esperienza sono stati 28 ragazzi tra i 15 e i 17 anni, arrivati da diverse regioni italiane per partecipare a un percorso formativo dedicato alla sicurezza, alla protezione civile e alla tutela ambientale.

La cerimonia conclusiva si è svolta sabato 11 luglio presso il distaccamento cittadino, che per una settimana è diventato il fulcro di un’attività intensa e articolata. I partecipanti hanno vissuto in prima persona la quotidianità della caserma, confrontandosi con ritmi, regole e responsabilità tipiche del lavoro dei vigili del fuoco. Un’esperienza pensata non solo come momento educativo, ma anche come occasione di crescita personale e civica.

Il progetto ha puntato a rafforzare la consapevolezza dei giovani sui temi della prevenzione e della gestione delle emergenze. Accanto agli aspetti più tradizionali della sicurezza, l’edizione di quest’anno ha dedicato particolare attenzione alla salvaguardia dell’ambiente e degli ecosistemi, con un focus specifico sul territorio gallurese, spesso esposto a rischi legati agli incendi e alla pressione turistica.

Durante la settimana, lezioni teoriche e attività pratiche si sono alternate in un programma strutturato. I ragazzi hanno approfondito il funzionamento del Numero unico europeo di emergenza 112, le principali norme di prevenzione dei rischi domestici e le basi della difesa civile. Le nozioni acquisite in aula sono state poi messe alla prova sul campo attraverso esercitazioni simulate.

Una parte significativa del percorso è stata dedicata alle tecniche operative. Nel campo della topografia applicata al soccorso e delle attività speleo-alpino-fluviali, i partecipanti hanno sperimentato orientamento e movimentazione in sicurezza in contesti naturali, tra il parco avventura di Arzachena e il parco Fausto Noce di Olbia. Le attività di primo soccorso sanitario hanno invece consentito di apprendere le manovre salvavita, con simulazioni di intervento che hanno riprodotto situazioni di emergenza reali.

Non è mancato l’approfondimento sul fronte degli incendi boschivi, tema particolarmente sensibile in Sardegna. I giovani hanno preso parte a esercitazioni dedicate al contenimento e allo spegnimento dei roghi, acquisendo competenze di base utili a comprendere la complessità delle operazioni antincendio e l’importanza della prevenzione.

Sul versante della sicurezza acquatica, le attività si sono svolte lungo la costa, con prove pratiche e simulazioni di soccorso in mare presso la spiaggia di Mannena. Qui i partecipanti hanno potuto osservare da vicino il funzionamento del dispositivo nautico dei vigili del fuoco di Cannigione, confrontandosi con tecniche e strumenti utilizzati negli interventi in ambiente marino.

La riuscita dell’iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra diverse istituzioni e realtà del territorio. Oltre al contributo organizzativo dei vigili del fuoco, hanno partecipato i comuni di Olbia e Arzachena, la Prefettura di Sassari, il Corpo Forestale e di vigilanza ambientale e l’agenzia Forestas, che ha curato momenti di sensibilizzazione sulla tutela del patrimonio boschivo. Un ruolo importante è stato svolto anche dall’Area marina protetta di Tavolara – Punta Coda Cavallo, che ha offerto ai ragazzi un approfondimento sulla conservazione della biodiversità costiera.

Al termine del percorso, i 28 partecipanti hanno ricevuto il diploma di partecipazione, simbolo di un’esperienza che unisce formazione e responsabilità. Tornano ora nelle rispettive comunità con competenze di base e una maggiore consapevolezza sui temi della sicurezza e dell’ambiente, elementi che rappresentano uno degli obiettivi centrali del progetto.

L’iniziativa si conferma così come un appuntamento consolidato nel panorama delle attività rivolte ai giovani, capace di coniugare educazione civica, conoscenza del territorio e avvicinamento al mondo della protezione civile. Un modello che, anche in questa edizione, ha mostrato la sua efficacia nel promuovere comportamenti responsabili e nel rafforzare il legame tra istituzioni e nuove generazioni.

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