Ognuno col suo punto di vista, ma Nadia Matta e Dario Giagoni accolgono bene le crociere a santa Teresa
C’è anche Santa Teresa Gallura nella rete dei porti sardi che l’Autorità portuale propone al mercato delle crociere. Questa svolta per una volta mete d’accordo la sindaca Nadia Matta e il deputato Dario Giagoni, che non rinunciano comunque alle frecciatine.
La sindaca Madia Matta
“L’idea è quella di utilizzare Santa Teresa come punto di partenza per scoprire il territorio più autentico: gli antichi stazzi, le aziende agricole, le produzioni tipiche, il patrimonio enogastronomico, i paesaggi granitici, Capo Testa e le tradizioni rurali che rappresentano uno degli elementi distintivi del territorio. Per trasformare questa visione in realtà serviranno però alcuni interventi infrastrutturali. Nella fase iniziale le compagnie potranno raggiungere Santa Teresa con i tender, come già avviene con successo a Golfo Aranci”.
“Parallelamente l’Authority ha programmato una serie di lavori destinati ad adeguare progressivamente lo scalo alle esigenze del traffico crocieristico. L’opera più significativa riguarda l’allungamento della banchina commerciale, intervento considerato strategico per consentire l’ormeggio di unità di dimensioni maggiori e ampliare le possibilità operative del porto. Accanto a questo progetto sono già partite le attività preliminari per migliorare i servizi di accoglienza.
Cinque anni fa, nei nostri obiettivi programmatici c’era l’inclusione del turismo crocieristico.
Ricordo le risate di scherno dei sedicenti “guru del turismo” di Santa Teresa.
Ora cosa diranno”.
Il deputato Dario Giagoni
“Apprendo con grande entusiasmo dell’inserimento di Santa Teresa Gallura, per la prima volta, nella strategia dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna dedicata alle mini crociere e al turismo crocieristico di lusso – commenta Dario Giagoni -. Dopo anni di immobilismo, Santa Teresa viene finalmente portata all’attenzione dei più importanti operatori crocieristici. L’utilizzo dei tender per collegare le navi in rada con il porto rappresenta una soluzione semplice, immediata e concreta, che consente di avviare il percorso senza attendere la realizzazione di nuove infrastrutture.
Questa nuova impostazione nasce dal lavoro dell’Autorità portuale, la cui guida, affidata al Presidente Domenico Bagalà, è stata individuata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. È il segno dell’attenzione e della visione portate avanti dal ministro Matteo Salvini per lo sviluppo della portualità e dei territori della Sardegna”.
“Con il dott. Bagalà il confronto è costante: siamo sempre in contatto per analizzare le criticità e individuare le soluzioni migliori per il futuro del porto di Santa Teresa. Il primo obiettivo è dare seguito all’ingresso dello scalo nel mercato crocieristico; parallelamente occorrerà reperire le risorse necessarie per la realizzazione dell’allungamento della banchina, per il quale, al momento, risultano reperibili solo i 500 mila euro messi a disposizione nel 2017 dalla Regione Autonoma della Sardegna, durante il mandato amministrativo dell’allora sindaco Stefano Pisciottu, per la progettazione preliminare della banchina.
La strada è finalmente tracciata: meno rivendicazioni tardive e più risultati concreti. Continueremo a lavorare con il Ministero e con l’Autorità portuale affinché Santa Teresa possa diventare una destinazione stabile del turismo crocieristico internazionale di qualità”.
