Cuccioli abbandonati in un sacco, salvati in extremis dalla Lida di Olbia

cuccioli OlbiaLida Sez. Olbia ODV - Foto di repertorio

Un nuovo caso di crudeltà sugli animali nelle campagne della città.

Cinque cuccioli di appena un mese sono stati trovati chiusi in un sacco di juta nelle campagne di Olbia. I piccoli, bagnati e tremanti, erano stati abbandonati come rifiuti, ammassati uno sull’altro. A dare l’allarme è stato un passante. L’uomo il 31 ottobre ha notato il sacco abbandonato e ha avvertito i volontari della Lida Olbia, intervenuti subito sul posto.

I cuccioli sono stati tratti in salvo e trasferiti al rifugio “I Fratelli Minori”, dove hanno ricevuto le prime cure e sono stati rifocillati. Le loro condizioni restano fragili, ma ora si trovano al sicuro. L’immagine del sacco di juta è diventata per i volontari il simbolo della crudeltà e dell’indifferenza di chi sceglie di disfarsi di esseri viventi senza alcun rimorso.

L’appello della Lida Olbia contro l’abbandono.

Secondo l’associazione, guidata da Cosetta Prontu, dietro l’abbandono potrebbe esserci un allevatore o qualcuno che si improvvisa tale, poiché il sacco usato era dello stesso tipo di quelli per il mangime animale. La Lida ha definito il gesto un doppio atto di irresponsabilità: prima nel non sterilizzare gli animali e poi nell’eliminare vite innocenti.

L’organizzazione animalista ha ribadito che l’abbandono non rappresenta mai una soluzione, ma un modo per trasferire il problema del randagismo sulle comunità e sui volontari. La sterilizzazione, secondo la Lida, è una scelta di responsabilità e di prevenzione, l’unico modo per evitare tragedie simili e contenere la crescita incontrollata della popolazione animale.

Emergenza continua nel rifugio di Olbia.

Il rifugio “I fratelli minori”, gestito interamente dalla Lida, ospita oggi oltre 500 cani e più di 200 gatti. La struttura sopravvive grazie alle donazioni dei cittadini, al sostegno del Comune e all’impegno costante dei volontari. Ogni giorno vengono affrontate nuove emergenze: cucciolate abbandonate, animali feriti, cani legati senza acqua né cibo.

Solo poche settimane prima, la stessa associazione aveva denunciato un altro episodio di crudeltà, quando un cane era stato trovato legato a un albero e salvato solo grazie al tempestivo intervento di due turisti francesi.

La Lida ha invitato la Regione Sardegna e le autorità competenti a introdurre norme più severe e l’obbligo di sterilizzazione per tutti i proprietari di animali domestici. Ritenendo indispensabile un intervento deciso per fermare il dilagare del randagismo e prevenire nuovi abbandoni.

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