Università Olbia, al via il Dipartimento Innovazione da 36 milioni

L’università di Olbia in zona industriale con il Dipartimento innovazione.

Nella zona industriale di Olbia nasce il Dipartimento Innovazione. L’operazione è il frutto di una sinergia strategica che ha visto remare nella stessa direzione il Cipnes Gallura, il Comune di Olbia, l’Università di Sassari e la Regione Sardegna, delineando un nuovo orizzonte per l’intero territorio gallurese e sardo. Il cuore pulsante di questa iniziativa sarà la Piattaforma Tecnologica Ecologica (PTE), situata nel distretto produttivo del Cipnes, una sede che mira a integrare fisicamente il sapere accademico con il tessuto industriale.

La nuova sede universitaria.

Nonostante l’infrastruttura principale sia ancora in fase di ultimazione, la macchina formativa non intende attendere. Già dal prossimo anno accademico, i primi corsi di laurea prenderanno il via grazie a una logistica temporanea che sfrutterà la sede centrale di UniOlbia e gli spazi messi a disposizione dal Mater Olbia. Durante la presentazione ufficiale avvenuta proprio tra le mura del cantiere, il sindaco Settimo Nizzi ha sottolineato come questo traguardo nasca da un dialogo costante tra le istituzioni, volto a colmare quella fame di cultura che il territorio manifesta da tempo. L’obiettivo dichiarato è chiaro: arginare la fuga dei cervelli, offrendo ai giovani sardi la possibilità di formarsi ai massimi livelli senza dover necessariamente varcare i confini dell’isola.

La visione proposta dal Rettore dell’Università di Sassari, Gavino Mariotti, tratteggia un modello di ateneo moderno e dinamico. Non si tratterà soltanto di un luogo dedicato alla didattica e alla ricerca, ma di un centro di servizi avanzati per le imprese, capace di dialogare con tutto il sistema economico regionale. Questa “Università di servizio” si inserisce in un ecosistema che la Regione Sardegna ha scelto di sostenere finanziariamente fin dalle sue fasi embrionali. Secondo il vice presidente della Regione, Giuseppe Meloni, il successo di questa scommessa rappresenta un tassello fondamentale anche per le grandi sfide scientifiche internazionali, come la candidatura per l’Einstein Telescope, posizionando la Sardegna come un polo di innovazione credibile e competitivo.

L’investimento di 36 milioni di euro.

Il sostegno economico a supporto della struttura è imponente, con una dotazione complessiva di 36 milioni di euro derivanti dai fondi Fsc per la costruzione del complesso, ai quali si aggiungono 3,7 milioni di euro regionali già operativi per la gestione del corpo docente e della didattica. Le previsioni finanziarie a lungo termine sono altrettanto solide, con l’attesa di ulteriori tre milioni di euro annui per i prossimi quindici anni. Per Livio Fideli, presidente del Cipnes Gallura, questo progetto trasforma Olbia in un punto di riferimento nel Mediterraneo, permettendo agli studenti di immergersi direttamente nei processi economici della zona industriale e di visualizzare, fin dal primo giorno di studi, il proprio futuro inserimento nel mondo del lavoro.

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