Dai divieti di fumo e gazebo al numero chiuso: ecco le regole nelle spiagge della Gallura

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Le varie regole in vigore in Gallura

Dalle spiagge a numero chiuso al divieto di fumo, passando per la tutela delle dune e il divieto di gazebo: ecco le regole del mare in Gallura. Chi sceglie il mare del Nordest quest’estate dovrà prestare attenzione alle ordinanze comunali, sempre più orientate alla tutela dell’ambiente e alla gestione dei flussi turistici. Ci sono le regole uguali per tutti, fissate dalla Regione, poi ci sono quelle locali: come il divieto di gazebo a San Teodoro. Ecco le principali regole in vigore nelle spiagge dei comuni costieri in Gallura.

Ecco le norme in Gallura

San Teodoro

È il Comune con il sistema di contingentamento più consolidato. Nelle spiagge di Cala Brandinchi e Lu Impostu l’accesso è consentito solo su prenotazione e con un numero massimo di visitatori giornalieri. All’ingresso viene verificato il QR Code della prenotazione. Vietati il campeggio, l’installazione di tende e gazebo, il transito sulle dune, l’abbandono dei rifiuti e l’accesso dei cani, salvo nelle aree e negli orari espressamente consentiti.

Santa Teresa Gallura

Anche Rena Bianca è a numero chiuso. Dal 1° giugno al 30 settembre l’accesso alla spiaggia è consentito solo previa prenotazione, fino al raggiungimento del limite massimo di 1.015 persone contemporaneamente. Gli accessi vengono controllati tramite QR Code e braccialetto identificativo. Restano in vigore anche il divieto di campeggio, di accendere fuochi, di danneggiare le dune e le limitazioni previste per l’accesso degli animali.

Olbia

Sulle spiagge comunali è in vigore il divieto di fumare, ad eccezione delle eventuali aree dedicate previste dalle ordinanze. Il divieto interessa in particolare la fascia vicino alla battigia e gli stabilimenti balneari. Vietati anche l’abbandono di mozziconi e rifiuti e l’utilizzo della plastica monouso. I controlli sono affidati alla Polizia Locale e agli altri organi di vigilanza.

Arzachena

Il Comune applica le disposizioni dell’ordinanza balneare e, quando necessario, emette provvedimenti specifici per la tutela del litorale. Sono vietati il danneggiamento delle dune, l’abbandono dei rifiuti e il prelievo di sabbia, ciottoli e conchiglie.

La Maddalena

Nell’arcipelago non sono previste spiagge comunali a numero chiuso, ma vigono le rigide norme del Parco Nazionale. Sono vietati il prelievo di sabbia e conchiglie, il danneggiamento degli habitat naturali e l’accesso alle aree interdette, come la celebre Spiaggia Rosa di Budelli. Nell’isola di Caprera servono prenotazione e guida per raggiungere Cala Coticcio e Cala Brigantina, dove è vietato stendere l’asciugamano per non portare via sabbia. solo stuoie. Anche qui sono in vigore le disposizioni dell’ordinanza balneare su campeggio, rifiuti e tutela dell’ambiente.

Palau, Golfo Aranci e Aglientu

Anche in questi Comuni si applicano le disposizioni previste dalle ordinanze balneari: divieto di campeggio e di accendere fuochi in spiaggia, obbligo di conferire correttamente i rifiuti e tutela delle dune. L’accesso degli animali domestici è consentito solo nelle aree dedicate o secondo quanto stabilito dalle singole ordinanze comunali.

Le norme valide in tutta la Sardegna

Alle ordinanze comunali si aggiungono quelle regionali, valide su tutto il territorio. È vietato portare via sabbia, ciottoli e conchiglie, danneggiare la vegetazione dunale, abbandonare rifiuti e campeggiare al di fuori delle aree autorizzate. Le sanzioni possono arrivare fino a 3 mila euro per chi sottrae sabbia dalle spiagge e fino a 10 mila euro nei casi più gravi di illeciti ambientali.

I controlli vengono effettuati dalla Polizia Locale, dal Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, dalla Capitaneria di Porto e, nelle spiagge a numero chiuso, anche dal personale incaricato della gestione degli accessi.

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