Dragaggi del porto, nuovo passo avanti per Olbia

I dragaggi del porto di Olbia.

Il progetto per approfondire i fondali del porto di Olbia compie un nuovo passo dopo lo stop imposto dalla vicenda giudiziaria e ambientale. Il Comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale ha adottato l’Adeguamento tecnico funzionale del Piano regolatore portuale, definendo la destinazione delle due vasche di colmata previste davanti all’ex Palmera. Le strutture accoglieranno i materiali provenienti dai dragaggi dell’Isola Bianca e del Molo Cocciani. Una volta riempite, diventeranno nuove superfici operative destinate alle attività produttive e alla cantieristica nautica, in continuità con le aree retrostanti e con il futuro Sno Marine Center di Sno Yachts.

La modifica risponde anche alle criticità evidenziate dal Tar nella sentenza dello scorso marzo. Il precedente adeguamento del 2022, infatti, non chiariva la destinazione finale delle vasche. La questione era emersa dopo il parere negativo del Ministero della Cultura sulla compatibilità paesaggistica dell’intervento, che aveva contribuito allo stop della procedura di valutazione ambientale. L’Authority punta ora a ripresentare il progetto attraverso una fase di scoping e un nuovo confronto con i ministeri. L’adozione dell’Atf non autorizza ancora i lavori, ma apre una nuova possibilità per sbloccarli. Il primo lotto dei dragaggi figura anche tra gli investimenti programmati nel triennio 2026-2028, per oltre 104 milioni di euro complessivi.

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