L’autopsia chiarirà le cause della morte di Pietro Sciusco a Olbia.
Proseguono gli accertamenti sull’omicidio di Pietro Sciusco, il 42enne originario di Barletta ucciso martedì scorso con una coltellata al petto durante una lite in Corso Umberto a Olbia. La Procura di Tempio ha disposto l’autopsia, che verrà eseguita domani nell’Istituto di medicina legale di Sassari. L’incarico è stato affidato dal pubblico ministero, che coordina le indagini, ai medici legali Salvatore Lorenzoni e Valentina Piredda.
Per il delitto è attualmente detenuto Mohamed Abdou Elchodary, 20enne egiziano accusato di omicidio. Il giovane respinge ogni addebito. Durante l’interrogatorio ha negato di aver colpito Sciusco, sostenendo di non conoscerlo personalmente e di averlo incontrato soltanto occasionalmente in centro. Dopo l’aggressione, il ventenne si era allontanato facendo perdere le proprie tracce, fino a rifugiarsi in una villetta disabitata di via Genova, dove i carabinieri lo hanno individuato e arrestato il giorno successivo. Il gip ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere.
Intanto proseguono le ricerche del coltello utilizzato per l’aggressione. Venerdì mattina i sommozzatori dei carabinieri hanno scandagliato il tratto di mare davanti al monumento ai Caduti, ipotizzando che l’indagato possa essersi liberato dell’arma durante la fuga. Le ricerche, al momento, non hanno dato esito.
