Successo a Olbia per i tre giorni di Festival dell’Aerospazio

Si è chiusa la tre giorni sull’Aerospazio al Museo archeologico di Olbia

A Olbia si è discusso di innovazione e aerospazio come driver di sviluppo per l’economia e la crescita dell’intera Sardegna.

“L’ultima giornata del Festival dell’Aerospazio che si è svolto al Museo Archeologico di Olbia, organizzato da Astec – Aerospace Technology Education Center – ha aperto le porte a un confronto tra gli attori più importanti dello sviluppo tecnologico del territorio, con annesse opportunità occupazionali e il futuro tecnologico dell’intera isola. Temi affrontati nel panel dedicato a Innovazione e Aerospazio in Sardegna, moderato da Antonio Usai, docente dell’università di Sassari. Al panel hanno partecipato Settimo Nizzi, sindaco di Olbia e presidente della Provincia Gallura-Nord Est Sardegna; Giuseppe Meloni, vicepresidente della Regione e assessore alla Programmazione e Ricerca; Aldo Carta, direttore del Cipnes Gallura e presidente del consorzio universitario UniOlbia; Mara Mangia, di Sardegna Ricerche;
Giuseppe Mazzarella, referente per l’Aerospazio dell’università di Cagliari; Gavino Mariotti, rettore dell’università di Sassari; Marilisa Pischedda, direttrice Festival dell’Aerospazio e Founder ASTEC.

Innovazione e Aerospazio in Sardegna

“Proprio Marilisa Pischedda di Astec ha posto l’accento sul valore del Festival dell’Aerospazio, arrivato alla sua terza edizione, con la capacità di divulgare la cultura scientifica e l’aerospazio tra gli studenti, per fungere da driver di innovazione.
“L’innovazione insita nell’aerospazio può portare beneficio all’intera isola, il Festival dell’Aerospazio è di tutta la Sardegna, anche se abbiamo scelto Olbia perché da sempre è predisposta all’innovazione e a dialogare con le istituzioni e le persone – ha spiegato Marilisa Pischedda -. Dobbiamo lavorare insieme e mettere a sistema infrastrutture e competenze. Come Astec partiamo dai giovani, per fargli trovare il terreno pronto per poter spendere le loro competenze nel settore aerospaziale. Sviluppiamo le tecnologie che piacciono ai giovani nel segno della sostenibilità”.

“Dal Dipartimento dell’innovazione di Olbia mi aspetto lo sviluppo di una rete capillare per nuove iniziative per aerospazio e con l’università nel segno della sostenibilità, perché la Sardegna diventi un laboratorio di innovazione a livello internazionale” ha concluso la Pischedda.
Da parte sua Settimo Nizzi, sindaco di Olbia, ha confermato come “il Comune sta lavorando perché il Dipartimento dell’innovazione tecnologica a Olbia sia un progetto concreto, con docenti, studenti e l’impegno dell’intera comunità. Abbiamo poi l’obbligo di dare una casa a ricercatori e studenti e creare le condizioni perché i nostri giovani sappiano da dove collegarsi al mondo con un click”.

Il vicepresidente della Regione, Giuseppe Meloni, in viste anche di assessore a Bilancio, Programmazione e Ricerca, uno degli interlocutori strategici per il futuro dell’innovazione in Sardegna, ha svelato l’imminente apertura di una sede di Sardegna Ricerche a Olbia. “I bandi di Sardegna Ricerche, che valgono il 13 per cento dell’intero Fesr, verranno chiusi nel 2026 e dobbiamo fare in modo che queste risorse programmate abbiano una spendita coerente con la nostra visione – ha spiegato Meloni -. Sardegna Ricerche deve aprire sedi in tutta la Regione, con il compito per il 2026 che ci sia una vera svolta per la conoscenza degli incredibili strumenti di cui disponiamo”. Meloni ha poi messo l’accento sulla strategicità del territorio, con il Dipartimento dell’innovazione che avrà il suo cuore a Olbia, in virtù di un accordo con tutte le parti istituzionali.

Il rettore dell’università di Sassari, Gavino Mariotti, ha posto l’accento sull’importanza che il territorio non guardi solo agli investimenti finanziari, ma sia capace di “sviluppare progetti che abbiano una organizzazione sistemica, creando una filiera in cui l’università sia in grado di dare supporto a iniziative che i territori intendono portare a termine”.
“Il futuro Dipartimento dell’innovazione del nord Sardegna è partito come idea da Olbia, che ha saputo trasformarsi in attrattore, grazie a una logistica e ospitalità di alto livello – ha sottolineato Mariotti -. Ho sentito personalmente la ministra dell’Università e della Ricerca, Annamaria Bernini, che ha dimostrato attenzione e ha lodato il nostro lavoro sui fondi Pnrr. Dobbiamo essere capaci, a partire dalle amministrazioni locali, di intercettare i fondi europei”.

Giuseppe Mazzarella, docente dell’università di Cagliari, ha confermato il lavoro dell’ateneo per la realizzazione di un corso di laurea in Aerospazio a Olbia. “Stiamo lavorando per il corso di laurea in Aeronautica a Olbia insieme a grandi player a livello nazionale e internazionale, il nostro obiettivo è quello di formare persone che possano lavorare qui, con ricadute in Sardegna. Mi auguro che si riescano a fare passi avanti significativi”.

Aldo Carta, presidente di UniOlbia, ha ripercorso la genesi del Dipartimento dell’innovazione, che avrà la sua sede nella Piattaforma tecnologica europea, del Cipnes Gallura, nella zona industriale di Olbia. “La Pte ha avuto un lungo percorso, ma ci ha consentito di incubare un’idea più corrispondente al sistema sociale e imprenditoriale attuale – ha detto Carta -. Il progetto è arrivato alla sua fase finale e si trova sul tavolo del ministero, stiamo aspettando che si risolvano gli ultimi passaggi burocratici, intanto il finanziamento regionale garantisce la fattibilità del progetto”.
Mara Mangia di Sardegna Ricerche, infine, ha anticipato la possibile apertura di una sede ad Olbia, che potrà usufruire di bandi ad altissimo valore tecnologico.

Einstein Telescope

Nel primo panel della giornata, dal titolo “Einstein Telescope”, moderato dal giornalista Stefano Birocchi, hanno partecipato:
Michele Punturo, coordinatore internazionale del progetto Einstein Telescope INFN;
Domenico D’Urso, responsabile nazionale Comunità scientifica ET Italia;
Luciano Colombo, prorettore per la Ricerca dell’università di Cagliari;
Giovanni Luca Cardello, rappresentante UNISS-GRAVITAS;
Enzo Brocato, coordinatore “Ricerca Mainstream & Network Scientifici” INAF;
Sergio Vinciguerra, docente di sismologia UNITO – CdA INGV;
Federica Govoni, direttore Osservatorio astronomico di Cagliari INAF;
Alberto Masoni, coordinatore regionale PNRR Einstein Telescope Infrastructure Consortium – INFN.

Punturo, coordinatore internazionale del progetto Einstein Telescope, ha ripercorso la genesi del progetto, sottolineando come si attendano “investimenti di 2 miliardi, con l’indotto di 6 miliardi di euro, che potrà portare l’Einstein Telescope in Sardegna, con ricaduta nel sistema regionale del 60 per cento, soprattutto in relazione a servizi di manutenzione tecnologica e la rete da sviluppare”.
“Oltre la sfida tecnologica bisogna puntare ad avere un tessuto imprenditoriale all’altezza delle sfide e dei possibili sviluppi, capaci di fornire servizi e apparati tecnologici di cui l’infrastruttura ha bisogno – ha spiegato il coordinatore internazionale dell’Einstein Telescope -. La Regione ha presentato manifestazioni di interesse per i settori tecnologici con 90 applicazioni di aziende sarde che si stanno preparando a una sfida per sviluppare la tecnologia, dall’IA alla meccanica e l’elettronica, che riguardano, per esempio, il sughero come coibentante per l’isolamento tecnico”.

“Lavoriamo uniti, dalla candidatura fino alla futura scelta, che mi auguro ricada su Sos Enattos. Non ci sono voci stonate, ma solo condivisione e rispetto verso un traguardo storico che sono sicuro ci vedrà vittoriosi”, ha detto Settimo Nizzi. “Voglio sottolineare il grande lavoro di Astec con professionalità e capacità, tutti possiamo vedere cosa siano stati capaci di muovere in un territorio molto dinamico, che ha visto nascere e vedrà nascere anche in futuro importanti facoltà universitarie, dal settore della nautica all’aerospazio – ha confermato Giuseppe Meloni -. Il Dipartimento dell’innovazione è un esempio virtuoso che sosteniamo, perché la Regione punta sull’innovazione, a partire dall’Einstein Telescope che rappresenta il core business dell’attività del mio assessorato. Non ci sono voci fuori dal coro, Sos Enattos è il luogo più adatto per ospitare un progetto di ricerca di straordinaria importanza”.

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