I finti finanzieri hanno colpito a Paulilatino, Thiesi, Arzachena, Bono e Olbia
Dopo aver messo a segno cinque colpi uno dei finti finanzieri stava lasciando l’Isola e si trovava al porto di Olbia. Qui è scattato l’intervento dei carabinieri e il fermo di un 50enne del Napoletano mentre vanno avanti le indagini per individuare i complici
Le indagini dopo il colpo a Paulilatino
“L’attività investigativa ha preso avvio a seguito della segnalazione di un episodio verificatosi a Paulilatino. Un’anziana donna era stata contattata telefonicamente da un sedicente “maresciallo della Guardia di finanza”. Con un accurato stratagemma, riusciva ad entrare in casa e ad impossessarsi di vari monili in oro e di 400 € in contanti.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Compagnia di Ghilarza, i malfattori hanno attuato un collaudato modus operandi criminale articolato in varie fasi”.
“a. il contatto telefonico: qualificandosi quale appartenente alle Forze dell’Ordine ha contattato la vittima, sostenendo che il di lei marito dovesse recarsi, con urgenza, presso il Comando di Nuoro per accertamenti di polizia giudiziaria nell’ambito di un’indagine per rapina.
b. l’intrusione nell’abitazione: una volta ottenuto l’allontanamento del congiunto, si è presentato presso l’abitazione della vittima un complice di circa 50 anni, qualificatosi anch’egli come operatore delle Forze dell’Ordine mostrando dal cellulare delle foto che lo ritraevano in uniforme. Con il pretesto di dover controllare contanti e gioielli custoditi in casa per escludere il coinvolgimento del familiare nella rapina, l’uomo si è fatto mostrare i monili d’oro e il denaro presenti in casa.
c. la fuga: la vittima è stata richiamata al cellulare da uno dei complici il quale la induceva ad allontanarsi con pretesti di circostanza, mentre l’uomo si impossessava dei beni per poi dileguarsi facendo perdere le proprie tracce”.
La fuga dopo il quinto colpo
“L’immediata attivazione dei Veri Carabinieri e, in particolare, una accurata analisi dei sistemi di videosorveglianza del Comune di Paulilatino, messa a sistema con la verifica della lista degli imbarchi sulla motonave della Compagnia “Tirrenia” tratta Olbia-Civitavecchia, hanno consentito di identificare l’autovettura presa a noleggio ed il numero di targa e, nel contempo, di diramare immediatamente le ricerche a tutti i Comandi dei Carabinieri dell’Isola. I militari, a seguito di un lungo appostamento nell’area di accesso al porto di Olbia, hanno rintracciato e fermato la vettura, immobilizzando l’uomo in procinto di lasciare l’isola”.
“Al momento del fermo, l’uomo indossava gli stessi abiti utilizzati durante la commissione del furto a Paulilatino. Accertamenti incrociati hanno poi consentito di ricondurre al medesimo una serie di colpi messi a segno in varie province della Sardegna nelle ultime settimane. Analogo modus operandi a Thiesi, Arzachena, Bono e Olbia, qui proprio a poche ore prima di imbarcarsi per Civitavecchia. Ora il 50enne napoletano si trova nel carcere sassarese di Bancali.
