Giulia Scano premiata a Olbia con la borsa di studio Casali

Giulia Scano premiata a Olbia con la borsa di studio Casali

La borsa di studio Casali a Giulia Scano.

Olbia è stata il punto di incontro tra memoria, formazione e futuro con la consegna della borsa di studio “Anna Maria Casali“, il riconoscimento dedicato agli studenti più meritevoli del corso Sala e Vendita dell’istituto professionale Alberghiero Ferraris di Iglesias. Per l’edizione 2026 il premio è andato a Giulia Scano, giovane neodiplomata che si è distinta per impegno, passione e determinazione nel percorso scolastico legato al mondo dell’ospitalità.

La cerimonia si è svolta nella cornice del Mama Beach di Pittulongu, davanti al mare di Olbia, alla presenza dei promotori dell’iniziativa Luca e Alessandra Quilichini, figli di Anna Maria Casali, del professor Francesco Mannu in rappresentanza dell’Istituto Ferraris e di Roberto Giaquinto, Education Advisor di Alma – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana per il centro-sud e le isole.

Grazie alla borsa di studio, Giulia Scano potrà accedere al Corso Superiore di Sala, Bar e Sommellerie di Alma, prestigiosa realtà formativa con sede nella Reggia di Colorno, in provincia di Parma, considerata un riferimento per chi vuole costruire una carriera nel settore dell’enogastronomia, della ristorazione e dell’accoglienza di alto livello.

Il riconoscimento rappresenta molto più di un semplice contributo economico: è un’opportunità concreta per accompagnare una giovane professionista verso una specializzazione avanzata, mettendo in collegamento la scuola sarda con uno dei più importanti centri italiani dedicati alla formazione nel comparto turistico e gastronomico.

La borsa di studio porta il nome di Anna Maria Casali, figura profondamente legata alla storia dell’accoglienza in Gallura. Originaria della Romagna, dopo il trasferimento in Sardegna aveva trovato nell’isola il luogo dove sviluppare la propria visione imprenditoriale e il proprio rapporto con il turismo. Nel corso degli anni aveva dato vita a diverse attività nel settore dell’intrattenimento e dell’ospitalità, tra cui Aquadream a Baja Sardinia, diventato uno dei simboli dell’offerta turistica della Costa Smeralda.

La sua esperienza professionale era accompagnata da una forte attenzione verso il valore umano dell’accoglienza. Per Anna Maria Casali il turismo non significava soltanto servizi e strutture, ma soprattutto persone, competenze e capacità di trasmettere ai visitatori la qualità e l’identità di un territorio. Da questa convinzione nacque il desiderio di sostenere le nuove generazioni interessate a intraprendere un percorso nel mondo dell’hotellerie e della ristorazione.

Dopo la sua scomparsa, i figli Luca e Alessandra hanno deciso di portare avanti questo impegno, trasformando il ricordo della madre in un progetto stabile rivolto ai giovani talenti della Sardegna. La collaborazione con Alma ha permesso alla borsa di studio di diventare un appuntamento annuale capace di valorizzare studenti preparati e motivati, offrendo loro la possibilità di confrontarsi con una formazione di livello internazionale.

“Siamo orgogliosi di promuovere iniziative che uniscono formazione d’eccellenza, merito e valorizzazione del territorio – ha spiegato Matteo Berti, direttore didattico di Alma -. La Sardegna è da sempre terra di accoglienza e accompagnare i giovani verso un futuro professionale qualificato, attraverso percorsi formativi importanti, rappresenta pienamente lo spirito della nostra scuola”.

Il premio assegnato a Giulia Scano si inserisce quindi in un percorso più ampio che punta a rafforzare il legame tra istruzione professionale, mondo del lavoro e sviluppo turistico. Il settore dell’ospitalità richiede oggi figure sempre più preparate, capaci di unire competenze tecniche, conoscenza dei prodotti, capacità relazionali e attenzione ai dettagli.

Proprio in questo scenario, iniziative come la borsa di studio “Anna Maria Casali” assumono un valore strategico per il territorio. Investire sulla formazione dei giovani significa creare nuove professionalità e offrire alla Sardegna risorse in grado di contribuire alla crescita di un turismo sempre più qualificato.

La terza edizione del riconoscimento conferma dunque il ruolo della borsa di studio come strumento di promozione del talento e della cultura dell’accoglienza. Un progetto nato dal ricordo di una donna che ha dedicato parte della propria vita alla valorizzazione della Gallura e che oggi continua a guardare al futuro attraverso le ambizioni dei giovani sardi.

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