Giuseppe Marcellino è l’unico superstite della cacciata dei nazisti dall’arcipelago
“103 anni e ancora presente!”, così il sindaco di La Maddalena accoglie la presenza di Giuseppe Marcellino. È l’ultimo superstite della Battaglia di La Maddalena, quando nel 1943 ci fu la cacciata dei nazisti dall’arcipelago. Dopo l’armistizio avevano deciso di prendere possesso delle strutture militari maddalenine per favorire la loro fuga verso la Corsica. Giuseppe Marcellino c’era ed era uno di quelli che hanno contribuito alla definitiva cacciata dei nazisti dalla Sardegna. L’isola non dimentica: nel 2022 lo ha reso cittadino onorario e per il 13 settembre organizza una manifestazione per celebrare quel ricordo.
Il ricordo del sindaco
“Oggi, nella solennità della cerimonia per commemorare la Battaglia di La Maddalena, mi sono emozionato ancora una volta – spiega il sindaco Fabio Lai -. Ma più di ogni parola, più di ogni rito, mi ha emozionato la presenza di Giuseppe Marcellino, 103 anni, ultimo reduce della battaglia e nostro cittadino onorario. Come ogni anno, Giuseppe si è presentato fiero, in divisa, con le medaglie sul petto. Poi ha voluto avvicinarsi al monumento e, con la mano tremante, ha toccato il nome del suo commilitone Renato Vasconi, uno dei tanti ragazzi di vent’anni che non ce la fecero.
“In quel gesto c’era tutta la forza della memoria, ma anche tutta la dolcezza di un’amicizia che il tempo non ha cancellato. Giuseppe ci ricorda che la memoria non è solo ricordare il passato, è custodire ciò che abbiamo amato. E che finché ci sarà qualcuno capace di posare una mano su un nome, nessuno sarà davvero dimenticato”.
