La goliardia della Provincia privata di Gallura: “Teleferica da Tempio a Olbia”

Le proposte goliardiche dell’autoproclamata “Provincia privata di Gallura”

La nascita formale della Provincia Gallura Nord-Est Sardegna ha portato alla creazione goliardica della “Provincia privata di Gallura“. Le proposte strampalate vanno dal pullman-teleferica per collegare il Limbara al mare fino al muro per tutelare La Maddalena dall’overtourism. Iniziative palesemente goliardiche pubblicato se Facebook, proposte che qualcuno ha pure preso sul serio. Ma c’è chi sta al gioco, come il Comune di Sant’Antonio di Gallura che ha dato la disponibilità a ospitare una fermata della teleferica. Il presidente della finta Provincia, il giornalista-docente Francesco Giorgioni, comunica solo con videomessaggi in gallurese ed è stato necessario tradurre l’intervista in italiano per renderla comprensibile anche a chi vive a sinistra del Coghinas o nella parte meridionale di Budoni.

Presidente, come nasce la Provincia Privata di Gallura e perché si chiama così?

“Perché noi crediamo fortemente che il privato debba convivere col pubblico. E se la Provincia ufficiale del nord est è nata senza che la gente la volesse, per un capriccio dei sindaci, non vedo perché un cittadino non possa fondarne una tutta sua. Così una mattina, mentre ero con degli amici al bar al mercato settimanale di Arzachena, ne abbiamo parlato. Loro hanno trovato ottima l’idea e dopo il secondo vermentino mi hanno proclamato presidente per acclamazione”.

In che rapporti siete con l’altra, quella ufficiale?

“Molto tesi. Non siamo stati contattati e, anzi, il loro presidente sparla di noi in giro. Per questo, il 2 giugno del 2026, indiremo un referendum rivolto alla cittadinanza gallurese: il popolo sovrano dovrà esprimersi per dire quale tra le due Province abbia diritto di esistere. O l’una, o l’altra”.

Come sono i rapporti con Sassari che si è avvicinata ai vostri confini con la gigantesca Città metropolitana?

“Il mondo finisce in Gallura. Non conosco civiltà oltre questi confini”.

Avete pure uno stemma, spieghi cosa rappresentano le quattro immagini

“- La seada col miele, simbolo gastronomico della Gallura e baluardo contro la degenerazione di quelli che su questo dolce aggiungono lo zucchero;
– la rotatoria, massima espressione dell’ingegno olbiese;
– la rappresentazione di uno dei nostri cavalli di battaglia politici: il muro turrito che stiamo costruendo attorno all’arcipelago di La Maddalena, per difendere quelle isole di inarrivabile bellezza dalla minaccia dei barbari forestieri.
– Infine, un altro progetto di immediata attuazione: la teleferica Tempio-Olbia.

Spieghi ai lettori il progetto del postale volante…

“Lo chiameremo PostAli. Si tratta di una teleferica tra la vetta del Limbara e l’Isola Bianca, con fermate a Calangianus, Priatu e Telti. Tanto, se aspettiamo che venga ripristinato il ponte di Monte Pinu stiamo freschi…”

Ci sono già malumori per i centri esclusi dal tragitto.

“Purtroppo non avevamo fune a sufficienza per allungare il percorso. Ma oggi abbiamo risolto il problema della fermata a Sant’Antonio, inizialmente escluso: il Comune ha messo a disposizione il pezzo di fune mancante e avrà la sua fermata. Speriamo solo che la fune non si aggrovigli”.

Avete una proposta concreta anche per migliorare i collegamenti tra i centri costieri…

“Una rete di piste ciclabili ricavate sul tetto delle coperture delle spiagge. Mi spiego meglio: per allungare la stagione estiva, intendiamo coprire tutta la costa tra Badesi e Budoni con delle tettoie, in modo che si possa andare al mare anche con la pioggia. Su queste tettoie, noi realizzeremo le nostre ciclabili. Risultato, meno traffico pesante e più mobilità sostenibile, meno inquinamento e più vita sana”.

Che funzione ha il muro intorno a La Maddalena?

“Una delle iniziative di cui vado più fiero. Dal prossimo anno, con il muro attorno all’arcipelago, eviteremo l’afflusso indiscriminato di piccole e grandi barche attorno alle isole maddalenine. Il muro ha due cancelli, uno dal lato di Caprera e l’altro oltre Budelli: chi vuole entrare, dovrà pagare. Ma si pagherà anche per uscire”.

La Gallura ha gravi problemi con la sanità, qual è la vostra ricetta?

“Semplice: il nostro comitato scientifico ha stabilito con certezza assoluta che la stragrande parte di coloro che si rivolgono al Pronto soccorso è in realtà vittima di malocchio. Per non intasare i Pronto soccorso sarà dunque necessario prima sottoporsi all’imposizione delle mani: chi ha il malocchio non potrà accedere all’ospedale.
Stiamo allestendo un apposito ufficio malocchio all’ingresso di ogni struttura sanitaria per selezionare gli ingressi”.

La nuova Provincia nasce ad Arzachena, come vedete la nascita di un’area per i grandi eventi?

“Ci entusiasma l’idea di trasformare in area per concerti il galoppatoio di Arzachena. Però poniamo due condizioni: tutta la giunta della PPG dovrà essere invitata agli eventi e gli artisti dovranno cantare le loro canzoni in gallurese, per il rispetto dovuto alla nostra terra”.

Può svelare in anteprima la vostra prossima mossa?

“Intendiamo abolire i mesi di settembre, ottobre e novembre per allungare la stagione turistica. Ma non posso aggiungere, il progetto è ancora in fase di istruttoria”.

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