I 90 anni a Olbia di Sa Corridonia e l’arrivo al porto della nuova gru

Una storia che si lega alla città di Olbia.

Il 14 Gennaio 2020, un’anziana “signora” olbiese ha festeggiato il suo novantesimo compleanno. L’evento è passato pressoché inosservato alla maggior parte degli olbiesi e non certo per carenza di affetto e rispetto da parte di questi ultimi riguardo alla vetusta.

La distrazione è pienamente giustificabile se analizziamo il vissuto della “signora”, tendenzialmente orientato alla riservatezza e al basso profilo. Eppure, ne avrebbe tante da raccontare ed altrettante da recriminare, ma oggi è un giorno di festa e si preferisce tralasciare. Nata a Terranova durante il ventennio fascista, è sopravvissuta, benché fortemente provata, alla seconda guerra mondiale, approcciandosi al boom economico degli anni ’50 con muscoli e bicipiti irrobustiti da stenti e fatica.

Con l’avvento della Costa Smeralda, ha finalmente assunto quel meritato ed indiscusso ruolo di prestigio al quale adempie, senza soluzione di continuità, fino ai nostri giorni. Lei, l’anziana signora, è sempre lì sulle banchine dei porti di Olbia, muscoli in mostra dall’alba fino a tarda sera e se le esigenze del lavoro lo richiedono anche nottetempo.

Il riferimento è alla Compagnia Portuale Filippo Corridoni di Olbia, istituita il 14 Gennaio 1930 in forza del Decreto numero 2 della Direzione Marittima di Cagliari che, approvando i ruoli dei lavoratori portuali di Terranova Pausania li riuniva in una sola Compagnia intitolata “Filippo Corridoni” ma che, nel parlare comune degli olbiesi più anziani, resta e sarà sempre “Sa Corridonia”.

La ricorrenza, novant’anni di ininterrotta attività in porto, rappresenta soltanto una tappa significativa del percorso lavorativo e del ruolo sociale a cui la cooperativa è vocata per nascita. Generazioni di olbiesi si sono alternate sui moli e giù nelle stive delle navi per praticare il duro lavoro dello scaricatore di porto, contribuendo al benessere delle proprie famiglie ed alla ricchezza della nostra città. A quei rudi uomini di fatica sono susseguiti: figli, nipoti e financo pronipoti, sempre adoperandosi con i medesimi propositi dei padri lungo il solco tracciato quel lontano 14 Gennaio 1930. 

Ne è ben consapevole la compagine sociale della Compagnia, coadiuvata da 35 lavoratori portuali dipendenti, che oggi, per festeggiare la ricorrenza ed in prospettiva di un consolidamento in corso dei traffici portuali, ha deciso di integrare il parco mezzi meccanici della Filippo Corridoni regalandosi una ulteriore e potente gru portuale da 65 Tonnellate di portata che, unitamente alle altre due Fantuzzi Reggiane da 20  e 100 tonnellate già presenti sulle banchine del molo Cocciani, sarà in grado di attirare nuovi traffici mercantili e garantire la massima efficienza del nostro porto con indubbia ricaduta economica sull’intero territorio gallurese.

“Per Noi della Filippo Corridoni, il Porto, Olbia e la Compagnia Portuale stessa, sono e restano elementi simbiotici, legati tra loro per effetto di assonanze culturali, tradizioni comuni e antichi natali. Pertanto, auspichiamo che i novant’anni della Corridonia, per Noi già motivo di gioia e di orgoglio, siano di buon auspicio per l’intera comunità olbiese”, dichiara la compagnia.

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