Danni per milioni di euro nel cantiere nautico di Porto Rotondo.
Un violento incendio ha distrutto nella notte un noto cantiere nautico di Rudalza, all’ingresso di Porto Rotondo. Le fiamme hanno colpito l’intero stabilimento, appartenente a Tonino Fundoni, un imprenditore di lunga data nel settore della costruzione di imbarcazioni. L’incendio, che è scoppiato intorno alle 2:15, ha coinvolto uno yacht di circa 20 metri, diversi gommoni di piccole e medie dimensioni, e vari mezzi da lavoro, tra cui un camion gru e un furgone, tutti completamente distrutti.
Immediatamente allertati, i vigili del fuoco hanno inviato sul posto due squadre da Olbia, una da Arzachena e un mezzo aeroportuale per garantire continui rifornimenti idrici. Le operazioni di spegnimento sono state difficili e prolungate, a causa della rapidità con cui le fiamme si sono propagate, alimentate dalla presenza di materiali altamente infiammabili nel cantiere. Il capannone che ospitava le imbarcazioni e i mezzi è crollato sotto il calore estremo, rendendolo completamente inagibile. Le immagini scattate durante le operazioni di bonifica hanno mostrato una struttura ormai compromessa.
I danni materiali sono ancora in fase di quantificazione, ma si stima che ammontino a diverse decine di milioni di euro, a causa della vasta distruzione di mezzi e imbarcazioni. Al momento, non sono state fornite cifre ufficiali, ma il danno economico appare considerevole. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori, i carabinieri del Reparto Territoriale di Olbia stanno esplorando la possibilità di un malfunzionamento dell’impianto elettrico come possibile causa scatenante dell’incendio.
Tonino Fundoni, titolare del cantiere, è un nome noto tra gli imprenditori del settore nautico, con una carriera consolidata nella costruzione di imbarcazioni di alta qualità. La sua azienda, che ha resistito negli anni, si trovava a vivere un periodo di grande attività, con molteplici impegni legati alla progettazione e realizzazione di imbarcazioni su misura. Il cantiere, uno dei più importanti della zona, ora si trova a fare i conti con una distruzione pressoché totale.
Le indagini sono ancora in corso per determinare l’esatta dinamica dell’incendio. Il funzionario di guardia dei vigili del fuoco ha lavorato in stretto contatto con il comandante provinciale, l’ingegnere Antonio Giordano, per coordinare i soccorsi e la messa in sicurezza dell’area. I carabinieri cercheranno di fare luce sull’origine del rogo, con l’obiettivo di escludere o confermare le varie ipotesi in merito.
