La simulazione di un incidente tra navi per l’esercitazione della Guardia costiera

L’esercitazione di soccorso e antinquinamento simulando un incidente tra navi.

Si è svolta ieri mattina un’esercitazione complessa di soccorso e antinquinamento simulando un incidente tra navi, che ha visto la partecipazione di vari Comandi ed Enti in cooperazione tra di loro per le attività di soccorso in mare e di lotta all’inquinamento.

L’evento è stato coordinato dalla sala operativa della Guardia Costiera di Olbia, secondo i vigenti piani d’intervento e si inquadra nelle periodiche attività esercitative svolte dal Corpo delle Capitanerie di Porto.

Questa tipologia di esercitazione viene organizzata periodicamente per testare l’efficienza operativa della propria organizzazione Ricerca e soccorso in mare e la corretta implementazione del Piano operativo di intervento locale contro gli inquinamenti, oltre a verificare la prontezza e la rapidità di intervento dell’intera macchina dei soccorsi.

L’incidente “simulato” ha coinvolto due navi da diporto all’interno dell’Area Marina Protetta di Tavolara – Punta Coda Cavallo, con successivo incendio a bordo di una delle due imbarcazioni e relativo sversamento di idrocarburi in mare. La Sala Operativa ha immediatamente  attivato gli assetti navali dalla Guardia Costiera con l’ausilio di una motovedetta della Sezione Operativa della Guardia di Finanza di Olbia; un mezzo aereo è stato fornito dai Vigili del Fuoco che hanno messo a disposizione anche una squadra antincendio imbarcata  su una motovedetta della Capitaneria di porto per l’estinzione dell’incendio. Contemporaneamente, con l’intervento del 4°Nucleo Sub della Guardia Costiera e la partecipazione della nave passeggeri “Cruise Europa” della Grimaldi Lines, l’esercitazione si è sviluppata con l’attività di ricerca e soccorso in favore dei diportisti dispersi in mare.

Subito dopo si è proceduto alla fase antinquinamento, con l’attivazione del Piano locale antinquinamento e l’intervento del mezzo disinquinante “Koral” della flotta Castalia, di stanza a Golfo Aranci allo scopo di individuare e contenere l’agente inquinante (simulato con della lolla di riso). Le operazioni si sono protratte dalle 11 del mattino fino alle 14 e 30 circa e si sono concluse con il recupero dei naufraghi, successivamente trasportati nel luogo di sbarco prescelto.

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