Israeliani a Santa Teresa, gli attivisti: “Lavorano per Cellcom, coinvolti nelle occupazioni”

Gli attivisti di Lungoni per la Palestina, sugli israeliani a Santa Teresa: “Dipendenti Cellcom”

Non militari, ma dipendenti della società di telecomunicazioni Cellcom, questi sarebbero gli israeliani in vacanza a Santa Teresa. “Non turisti, ma complici”, così li definiscono gli attivisti impegnati nelle proteste davanti al resort di Santa Teresa Gallura. “Noi di Lungoni per la Palestina denunciamo che al resort Mangia’s di Santa Reparata sono presenti da settimane decine di persone che non sono “semplici turisti” – spiegano -. Molti di loro lavorano per Cellcom, una grande compagnia israeliana di telecomunicazioni, coinvolta nell’occupazione dei territori palestinesi secondo Ong internazionali e la banca dati Onu”.

“Che “gli ospiti” siano soldati in licenza o dipendenti, o entrambe le cose, non cambia il fatto che lo Stato italiano spende soldi pubblici per scortarli nella loro vacanza di lusso, sostenendo indirettamente un sistema di oppressione e apartheid – continuano -. Non è turismo se porta il volto dell’occupazione. Non è ospitalità se normalizza il colonialismo. Non è accettabile che le nostre risorse pubbliche sostengano chi alimenta violenza e genocidio”.

Durante un servizio del programma “È sempre Carta bianca” anche uno degli israeliani presenti nel resort aveva detto alla giornalista che gli ospiti della struttura lavoravano per una società israeliana di telecomunicazioni.

“Cos’è Cellcom?”

“Cos’è Cellcom? – spiegano – Compagnia israeliana inclusa nella banca dati Onu delle imprese che operano nelle colonie. Fornisce infrastrutture a supporto delle autorità israeliane nei territori occupati: contribuisce alla normalizzazione dell’apartheid”.

Per protestare e mostrare solidarietà alla Global Sumud Flottilla gli attivisti hanno organizzato un corteo per la Palestina. L’appuntamento è sabato 13 settembre alle 18: Santa Reparata, incrocio Via Orsa Maggiore / Via Antares, Santa Teresa Gallura“. Il giorno prima, venerdì 12, ci sarà un altro sit-in davanti all’aeroporto di Olbia perché dovrebbe arrivare un altro volo della Israir Airlines da Tel Aviv.

Condividi l'articolo