Doccia fredda per Air Italy, riaperta la procedura di licenziamento collettivo

Il licenziamento dei dipendenti di Air Italy.

La doccia fredda alla fine è arrivata. Anzi, più che fredda, gelata. Con una lettera inviata alle organizzazioni sindacali e alle Regioni coinvolte Air Italy ha comunicato la volontà di proseguire con la procedura di licenziamento collettivo dei dipendenti. Tradotto, nessuna speranza per i quasi 1500 dipendenti, se non la cassa integrazione di dieci mesi messa sul piatto dal ministro ministro del Lavoro Nunzia Catalfo.

Una scelta prevedibile, come spiega anche la stessa missiva firmata dai liquidatori di Air Italy, “essendo decorso il termine di sospensione di 5 mesi e tenuto conto del fatto che la società, posta in liquidazione, ha cessato definitivamente ogni attività d’impresa”.

Una situazione denunciata in anticipo dall’Anpav per voce del suo segretario Marco Bardini. “Ne consegue che tra circa sessanta giorni le millecinquecento famiglie dei lavoratori di Air Italy non avranno più un reddito”, spiega il sindacalista, che ricorda come “agli impegni assunti dal Governo non sono seguiti provvedimenti legislativi, ad oggi, realmente esigibili”.

“Se le amministrazioni regionali non terranno fede agli impegni presi, i lavoratori di Air italy, che si trovano tra l’incudine e il martello, a novembre saranno in fondo al baratro”, afferma Bardini. Intanto, il prossimo passo sarà l’incontro dei sindacati con i liquidatori il prossimo 24 agosto per proseguire l’esame congiunto sulla procedura di licenziamento.

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