A Loiri un imprenditore dona un macchinario per i test sierologici

Test in meno di 8 minuti.

Un imprenditore dona al Comune il macchinario per i test sierologici rapidi coronavirus sperimentato con successo allo Spallanzani. È il primo in Sardegna. Duplice il risultato in soli 8 minuti: rileva positività, negatività e l’immunizzazione del paziente. In attesa della fase 2 sarà dato in comodato d’uso all’Ats-Assl Olbia.  

“Io e mia moglie Paola abbiamo pensato di acquistare questo macchinario e donarlo al Comune di Loiri prima di tutto per il sentimento che ci lega alla nostra terra d’origine – spiega l’imprenditore Alberto Biancu -. La salute e la tutela dei nostri cari è per noi al primo posto. Inoltre siamo imprenditori sardi e crediamo che prima riusciamo a fornire delle armi nella lotta a questo virus prima riprenderemo a dare linfa alle nostre imprese che in questo momento temono per una stagione che si preannuncia molto complessa. Non siamo medici e non vogliamo sostituirci a loro, ma da semplici cittadini che lavorano e amano il territorio proviamo a dare un contributo pratico in questa situazione di emergenza”. 

Piccolo e affidabile. Sono queste le caratteristiche del macchinario per i test sierologici coronavirus che hanno spinto Biancu e la moglie Paola De Vito ad acquistarlo e donarlo al Comune. Lo strumento, prodotto da Sichuan Xincheng Biological e distribuito per l’Italia da Medica group, già certificato Ce, è stato testato sia dall’Autorità per la Salute e la Protezione dei Consumatori al ministero dello Stato federale di Amburgo sia dall’istituto di Sanità del Governo cinese. È stato sperimentato con successo anche in Italia: al dipartimento Malattie infettive del policlinico universitario Tor Vergata oltre che dall’istituto Malattie infettive Spallanzani che ne ha voluto provare l’efficacia sul campo, nei cluster di Nerola, Contigliano, Nomentano hospital e Selam Palace. 

I test sono stati eseguiti su centinaia di pazienti. In meno di 8 minuti ogni test effettuato ha dato il suo referto. “Corretto nel 99% dei casi negativi e nel 94% dei positivi, con una affidabilità superiore a ogni altro apparato diagnostico di questo genere a oggi sul mercato”, spiegano dalla Medica group. I dati mostrano, oltre alla positività e alla negatività, se i pazienti hanno sviluppato l’immunità.

Entusiasta il sindaco Francesco Lai che è andato personalmente a Cagliari a ritirare la preziosa donazione insieme al consigliere regionale Giuseppe Meloni. “In attesa che si esca dalla fase 1 – spiega il primo cittadino – il macchinario verrà consegnato in comodato d’uso all’Ats e sarà utilizzato all’interno della struttura ospedaliera. Nella fase 2, speriamo ormai alle porte, verrà utilizzato nel comune di Loiri Porto San Paolo secondo modalità ancora da definire, per monitorare la situazione post emergenza degli operatori del settore turistico e garantire il costante controllo dei soggetti più a rischio. Riteniamo, come anche l’imprenditore che ci ha donato il macchinario, che il test sia un elemento fondamentale della ripresa economica e turistica del territorio. Un ringraziamento a nome di tutta la comunità all’imprenditore Alberto e a sua moglie per il gesto di solidarietà nei confronti del nostro territorio”.

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