Marco Rizzo in Gallura lancia il progetto “Italia del domani”

Marco Rizzo

L’arrivo di Marco Rizzo in Gallura.

Un percorso di 28 giorni attraverso 7 regioni italiane per incontrare cittadini, raccogliere istanze dai territori e capire se esistano le condizioni per costruire una nuova proposta politica. È il progetto annunciato da Marco Rizzo, leader dell’area sovranista, che nei prossimi giorni farà tappa anche in Sardegna con il suo “Giro D’Italia Sovranista“. L’appuntamento in Gallura è fissato per lunedì 25 agosto, dalle 20, allo Yachting Club di Porto Rotondo. La visita si inserisce in un’iniziativa più ampia con cui Rizzo intende verificare sul campo il possibile spazio per un nuovo soggetto politico, al quale potrebbe essere dato il nome di “Italia del domani”.

Il progetto è ancora in fase di costruzione e, proprio attraverso il confronto con le realtà locali, punta a definirne priorità e contenuti. In Sardegna, secondo quanto annunciato, è inoltre in fase di costituzione un comitato a sostegno della nuova proposta. Alla base dell’iniziativa c’è la volontà di partire dalle problematiche concrete segnalate dai cittadini. Rizzo sostiene che l’attuale confronto politico non sarebbe sufficiente ad affrontare alcune delle principali questioni del Paese. “La necessità di rispondere alle concrete esigenze dei cittadini mi spinge ad approfondire i temi cruciali del presente perché credo sarebbe sbagliato lasciarli in mano a due squadre di tifosi, il centro destra e il centro sinistra, che sono incapaci di affrontarli”, ha spiegato Rizzo.

Tra gli argomenti indicati dal leader sovranista figura anche quello dell’immigrazione, collegato alla questione della sicurezza. Rizzo sostiene la necessità di una maggiore tutela della popolazione italiana e, parallelamente, di un diverso approccio nei rapporti con i Paesi africani. “Oggi il tema dell’immigrazione e della sicurezza è fondamentale – sottolinea -. L’Africa deve essere lasciata agli africani, senza sfruttare quei Paesi, al tempo stesso in Italia dobbiamo tutelare i cittadini. La sicurezza colpisce soprattutto le classi più deboli, gli anziani, le donne e i bambini. C’è bisogno di giustizia sociale e di sovranità nazionale per salvare il nostro futuro da chi vuole affossarlo”.

Il passaggio in Sardegna assume, nella sua prospettiva, un significato particolare per le specificità dell’Isola. Tra i temi che Rizzo intende affrontare c’è infatti quello della gestione e della tutela del territorio, insieme alla questione della sovranità regionale. “In questo mese – spiega Rizzo – sto attraversando 7 regioni per sentire cosa pensa la gente. In Sardegna, ad esempio, c’è un enorme problema di sfruttamento selvaggio del territorio, oltre alla sovranità dell’isola che è pesantemente minata”.

Il tour rappresenta dunque anche una fase di ascolto e di verifica politica. Prima di trasformare l’iniziativa in un vero e proprio progetto organizzato, l’obiettivo dichiarato è comprendere quale sia la risposta dei territori e quanto consenso possa raccogliere una proposta alternativa rispetto agli schieramenti tradizionali. Rizzo guarda inoltre a un possibile cambiamento degli equilibri politici nel medio periodo. La sua previsione è che il confronto tra cittadini e classe dirigente possa diventare uno dei principali fattori di trasformazione dello scenario nazionale. “Credo che il conflitto tra popolo ed élite diventerà sempre più stringente e farà sciogliere molti nodi. Nel giro di un anno potrebbe determinarsi un quadro politico nuovo”.



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