Medicina d’urgenza a rischio all’ospedale di Olbia

Ospedale Giovanni Paolo II Olbia

Rischia di chiudere la Medicina d’urgenza a Olbia.

Cresce la preoccupazione per una possibile chiusura del reparto di Medicina d’urgenza dell’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia. L’ipotesi, circolata da alcune settimane, è un serio rischio per l’equilibrio del sistema sanitario territoriale, già messo a dura prova dalla carenza di risorse e dall’aumento delle richieste assistenziali.

“Da qualche settimana si sente parlare della chiusura del reparto di Medicina d’urgenza (Meu), scelta che causerebbe un grave danno all’intero sistema sanitario in Gallura. È necessario sapere dall’assessore Bartolazzi quali azioni intenda intraprendere per scongiurare il crollo di un sistema già fragile e, durante il periodo estivo, sottoposto ad un carico antropico imponente. Da questa chiusura deriverebbero pesanti conseguenze anche sul sistema di medicina di primo soccorso, determinando un rilevante pericolo per la salute dei cittadini”, afferma Cristina Usai, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, che ha presentato un’interrogazione sull’ipotesi di chiusura del reparto di Medicina d’urgenza dell’ospedale “Giovanni Paolo II“.

“L’importanza della Meu è ulteriormente rafforzata dal ruolo di perno per due importanti percorsi aziendali in fase di costruzione, lo scompenso cardiaco e lo scompenso metabolico, che hanno l’obiettivo di creare una rete assistenziale per la presa in carico globale, caratterizzata dalla collaborazione tra ospedale e territorio, al fine di prevenire il rientro in ospedale del paziente cronico“, ha concluso Usai.

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