“Mialinu ’e Crapinu”, la voce di Pira in scena a Olbia

Alla rassegna di Olbia l’opera “Mialinu ‘e Crapinu”.

Una serata nel segno della cultura sarda, della parola e della memoria. Il penultimo appuntamento della rassegna estiva “Sul filo del discorso” ha portato in piazza dello Scolastico “Mialinu ’e Crapinu“, spettacolo di e con Giovanni Carroni, con le musiche di scena di Mauro Mibelli, che ha suonato la chitarra sarda e la partecipazione dei Tenores di Bitti Mialinu Pira.

Al centro della rappresentazione l’opera di Michelangelo Pira, intellettuale e scrittore di Bitti, e in particolare “Sos Sinnos” (I Segni) il testo da cui Carroni ha tratto la trasposizione teatrale.

Un’opera nella quale la parola, la lingua e la memoria della comunità diventano materia di riflessione e di racconto. La serata ha avuto un momento particolarmente significativo già nell’introduzione dello spettacolo. A presentare l’opera è stata infatti la voce registrata di Bachisio Bandinu, scomparso nel giugno scorso.La

La sua presenza, affidata alla registrazione, ha restituito al pubblico la voce di uno studioso che aveva dedicato attenzione e approfondimento all’opera di Michelangelo Pira, creando un ideale filo tra la memoria dell’autore e quella di chi ne ha contribuito a mantenere viva l’eredità culturale.Sul palco, la parola di Giovanni Carroni ha incontrato la musica di Mauro Mibelli e il canto dei Tenores di Bitti Mialinu Pira, in una rappresentazione nella quale teatro e tradizione musicale si sono intrecciati dando vita a un racconto profondamente legato alla Sardegna.

“Mialinu ’e Crapinu” prende il titolo da uno dei nomi con cui Michelangelo Pira si confrontava con la propria identità e con due diversi mondi linguistici e culturali. Una dimensione che attraversa la sua opera e che lo spettacolo riporta sulla scena attraverso la forza della parola, della musica e del canto.

L’appuntamento ha rappresentato un ulteriore cambio di registro per “Sul filo del discorso”, che nel corso dell’estate ha alternato narrativa, divulgazione scientifica, attualità, teatro e musica, proponendo al pubblico linguaggi differenti e portando la cultura nel cuore della città.Ora la rassegna si prepara al suo ultimo appuntamento estivo, ancora una volta affidato al teatro e alla letteratura sarda.

Mercoledì 16 settembre alle ore 21.00, sempre in piazza dello Scolastico, sarà infatti la volta di “Come la nube sopra il mare”, spettacolo teatrale scritto da Cristina Ricci e dedicato a Grazia Deledda, nel centenario del conferimento del Premio Nobel per la Letteratura alla scrittrice nuorese.Sarà un omaggio a una delle figure più importanti della letteratura sarda e italiana, per chiudere la quattordicesima edizione della rassegna nel segno di una grande protagonista della cultura dell’Isola.L’ingresso è libero e gratuito.

Teatro, musica e canto per il penultimo appuntamento di “Sul filo del discorso”. Il prossimo 16 settembre la rassegna si chiude nel segno di Grazia Deledda.

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