Olbia, morto dopo l’uso del taser: chi era Giampaolo Demartis

Carabinieri notte

Chi era Giampaolo Demartis morto a Olbia.

La città di Olbia è rimasta scossa dalla morte di Giampaolo Demartis, 57 anni, la cui vita era stata segnata da esperienze professionali e personali complesse. Originario di Bultei, Demartis aveva gestito per qualche tempo un’attività commerciale in via Zanfarino, a Sassari, dedicata alla vendita di prodotti tipici della Sardegna. Negli ultimi anni, la sua vita privata aveva conosciuto momenti difficili. Dopo una condanna per spaccio di droga, il suo avvocato aveva presentato istanza per l’affidamento in prova, mentre Demartis continuava a coltivare rapporti familiari e amicali, recandosi di tanto in tanto a Olbia per visitare parenti e amici.

I fatti che hanno portato alla sua morte si sono verificati nella giornata di ieri in via San Michele, alla periferia di Olbia. Secondo le prime ricostruzioni, Demartis si sarebbe trovato in strada in stato di agitazione, creando allarme tra i residenti e tentando di entrare in alcune abitazioni. Allertati dalla popolazione, i carabinieri sono intervenuti immediatamente, trovandosi però di fronte a una situazione difficile da controllare. Non riuscendo a immobilizzarlo con metodi tradizionali, i militari hanno deciso di ricorrere all’uso del taser.

Durante il trasporto in ambulanza verso l’ospedale, il 57enne ha avuto un arresto cardiaco. Nonostante gli sforzi degli operatori sanitari per rianimarlo, Demartis è morto sul posto. Secondo quanto emerso finora, l’uomo soffriva già di patologie cardiache pregresse, circostanza che sarà valutata con attenzione nell’ambito delle indagini. Nel frattempo la Procura ha aperto un fascicolo e sulla vicenda indagano gli agenti della polizia di Stato.

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