Nave Lira ferma nel porto di Olbia, cresce il rischio ambientale

Nave mercantile Lira al porto di Olbia

L’allarme ambientale per la nave Lira nel porto di Olbia.

Da anni abbandonata nel porto di Olbia, la nave cargo “Lira” continua a destare preoccupazioni per il suo grave stato di degrado. Il deputato della Lega Dario Giagoni ha voluto intervenire sulla vicenda sottolineando come il caso meriti attenzione e interventi concreti. “La situazione del Lira – dichiara Giagoni – rappresenta un caso che merita la massima attenzione. Si tratta di una nave cargo abbandonata dal proprio armatore nel 2019, lasciata inizialmente alla deriva nei pressi di Ustica con l’equipaggio a bordo, e successivamente trainata fino a Olbia per evitare conseguenze peggiori. Da allora il relitto è rimasto nel porto senza una soluzione definitiva -. L’unità è attualmente sottoposta a sequestro e, nonostante le perizie effettuate e i tentativi di vendita attraverso aste pubbliche, queste sono andate deserte. Una situazione che di fatto ha contribuito a prolungare lo stallo e a lasciare la nave in condizioni sempre più critiche”.

Secondo il deputato, il rischio ambientale è ormai elevato. “Le condizioni strutturali della nave risultano fortemente compromesse e il pericolo di sversamenti o di un possibile affondamento non può essere escluso. Parliamo di una situazione che potrebbe avere ripercussioni rilevanti sul nostro mare e sulla nostra costa – riprende Giagoni -. È fondamentale che i passaggi burocratici non rallentino ulteriormente un intervento che appare sempre più urgente. Alcuni operatori hanno manifestato interesse per l’acquisto della nave finalizzato al taglio e alla vendita del materiale, ma la mancanza di autorizzazioni chiare per il trasferimento dell’unità e lo svolgimento delle operazioni necessarie rappresenta un ostacolo concreto”.

Il parlamentare ha inoltre richiamato l’attenzione sul valore del territorio e sull’imminente stagione turistica. “A breve Olbia e la Sardegna si preparano ad accogliere migliaia di visitatori innamorati della nostra terra. Anche per questo è importante garantire il decoro e la sicurezza delle nostre infrastrutture portuali. Sto lavorando per portare formalmente la questione all’attenzione del Governo – conclude – con l’obiettivo di individuare nel più breve tempo possibile le soluzioni necessarie per la messa in sicurezza e la rimozione del relitto, anche valutando strumenti che consentano di superare le criticità esistenti e sbloccare una situazione che non può più restare ferma a causa della burocrazia spesso eccessivamente farraginosa”.

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