Rischio stop dei ricoveri ordinari: allarme per l’ospedale di La Maddalena

L’ospedale di La Maddalena al centro di una nuova tempesta.

L’ospedale Paolo Merlo di La Maddalena si trova nuovamente al centro di una tempesta che rischia di compromettere il diritto alla salute dei cittadini. Le segreterie territoriali di FP CGIL e UIL FPL hanno inviato una nota durissima alla Presidente della Regione Alessandra Todde, all’Assessore alla Sanità e ai vertici della ASL Gallura, denunciando l’ipotesi di una imminente sospensione dei ricoveri ordinari presso l’unità di Medicina.

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L’allarme dei sindacati.

Secondo i rappresentanti sindacali, a firma di Paolo Dettori, Miriam Pastorino, Jessica Cardia, Augusto ogana e Massimo Puddu, Vito Langiu, questa decisione rappresenterebbe un colpo fatale per la stabilità del presidio. ”Questo fatto se corrispondente alla realtà, desta profonda preoccupazione per le ripercussioni che tale decisione comporterebbe sul diritto alla salute dei cittadini e sulla stabilità del presidio e di
tutto il sistema
”, fanno sapere i sindacati attraverso una nota. Il rischio è che si obblighi al trasferimento sistematico di ogni paziente verso l’ospedale di Olbia, già oggi gravemente congestionato. Si tratta di pazienti acuti o stabilizzati affetti da insufficienze respiratorie, polmoniti, scompenso cardiaco, sepsi o patologie chirurgiche come appendiciti e colecistiti.

La denuncia.

I numeri analizzati nel triennio tra il 2023 e il 2025 dai sindacati delineano un quadro di drastico ridimensionamento che non sembra lasciare spazio a interpretazioni ottimistiche.

”L’analisi del triennio mostra un drastico ridimensionamento della struttura, con i posti letto per ricovero ordinario passati da 30 a 16 (solo 8 occupati per carenza di personale) e un calo dei ricoveri totali da 285 a 186 – dichiarano le sigle -. II pronto soccorso del presidio rimane fondamentale, avendo gestito 12.061 accessi nell’ultimo anno, inclusi oltre 500 casi ad alta criticità (codici Arancione e Rosso)”, fanno sapere attraverso la stessa nota.

La gestione dell’emergenza, secondo i sindacati, è resa ancor più critica dalla carenza di autisti di ambulanza e dalla necessità di integrare l’organico infermieristico con una terza unità per turno, indispensabile per garantire l’assistenza durante le operazioni di trasferimento. ”Alla luce di quanto sopra, la FP CGIL Nord Sardegna e la UIFPL, nell’ambito della procedura di raffreddamento dei conflitti in corso, richiede un incontro urgente alla Presidente/Assessore dell’Igiene e Sanità della Giunta Regionale Dott.ssa A. Todde, alla Direzione Generale Asl Gallura, Assessori e Consiglieri Regionali del Territorio, al fine di scongiurare la paventata ipotesi se reale”. La procedura di raffreddamento dei conflitti è già in una fase di aggravamento e, in assenza di riscontri immediati da parte delle istituzioni, il sindacato si dice pronto a inasprire la protesta per difendere l’integrità del sistema sanitario maddalenino e la sicurezza dei pazienti.

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