Rischia di chiudere il Pronto soccorso dell’ospedale di Tempio

ospedale Tempio

Il Pronto soccorso dell’ospedale di Tempio rischia di chiudere.

Un clima di forte preoccupazione si è diffuso a Tempio Pausania per la possibile chiusura definitiva del Pronto soccorso dell’ospedale Paolo Dettori, un presidio considerato cruciale per l’intero territorio, soprattutto con l’avvicinarsi della stagione turistica estiva.

La notizia ha sollevato reazioni immediate da parte del deputato Dario Giagoni, che ha definito la situazione “sconcertante e gravissima”. Secondo Giagoni, non si tratterebbe di una semplice riorganizzazione amministrativa, ma di un rischio reale di smantellamento di un servizio sanitario essenziale. “È urgente che la Presidentissima Todde riferisca con serietà e trasparenza su cosa sta succedendo alla nostra sanità. Deve farlo lei che, consapevolmente, ha scelto di mantenere per sé la delega alla Sanità, e con tutti gli attori istituzionali coinvolti”, ha aggiunto il deputato, sottolineando la necessità di chiarezza da parte delle istituzioni regionali.

LEGGI ANCHE: Chiusura pronto soccorso di Tempio, Perantoni (M5s): “Notizia falsa”

Giagoni ha poi evidenziato come la Asl Gallura sia attualmente priva di una guida pienamente legittimata, affidata a un facente funzioni, condizione che secondo lui non può essere trascurata in un momento delicato. “Nel frattempo, si rincorrono indiscrezioni secondo cui il dottor Thomas Schael parrebbe, il condizionale è d’obbligo, non avere la più pallida idea di come riuscire a tenere aperti ben sette pronto soccorso con Lea di I livello. Se così fosse, saremmo di fronte a una scelta gravissima che merita chiarimenti immediati”, ha rimarcato.

Il deputato ha sollevato anche dubbi sulle conseguenze del termine del contributo dei medici gettonisti dal 1° luglio, domandandosi quali garanzie siano possibili per residenti e turisti se non si riesce a garantire un diritto fondamentale come quello alla salute. “Presidente sveglia! Il silenzio in questo momento sarebbe inaccettabile. Chi oggi governa e chi, nel cosiddetto Campo Largo, fino a ieri sbeffeggiava chi denunciava opacità e mancanza di programmazione, ora dovrebbe alzare la voce e opporsi a questo disastro annunciato. Non si può far finta di nulla. È tempo di verità e di responsabilità politica: i sardi meritano risposte chiare, non propaganda né silenzi imbarazzati”, ha concluso Giagoni, ribadendo la necessità di interventi concreti e trasparenti da parte della Regione.

Condividi l'articolo