L’ambulanza non c’è, bimbo nasce in casa a Tempio tra le braccia della nonna

Il neonato nato a Tempio.

Che quel dolore al basso ventre fosse indicativo che non mancasse molto al lieto evento lei lo aveva subito capito. La ragazza di 21 anni di Tempio, alla 39esima settimana di gestazione, sapeva che stava per partorire il suo bel maschietto. Così ha chiesto l’intervento dell’ambulanza per poter essere assistita e raggiungere in fretta l’ospedale di Olbia.

Nel nosocomio di Tempio, come si sa, da quasi due anni non si può, infatti, più partorire. Ma l’ambulanza non era disponibile e la ragazza, che in quel momento era in casa con la suocera, non si è persa d’animo e aiutata dalla familiare ha messo al mondo il pargolo, come si faceva un tempo. Una storia dal sapore antico, che però non può far altro che riportare all’attenzione la drammatica situazione della sanità in Gallura.

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La vicenda potrebbe adesso finire all’attenzione della procura, come fa sapere La Nuova Sardegna. La giovane è pronta a presentare un esposto sull’inefficienza. L’ambulanza, alla fine, è arrivata, ma quando il piccolo era già nato.

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