Pescatori morti all’Isola Rossa, lo scafo era alla deriva da ore

L’allarme per la barca ribaltata coi pescatori all’Isola Rossa dato quando lo scafo era alla deriva

L’intervento per la barca ribaltata all’Isola Rossa è scattato poco prima delle 13, ma un testimone l’aveva vista alla deriva da ore. L’imbarcazione con le due vittime è stata ritrovata quando era già sulle secche, ma ore prima che scattasse l’emergenza era un po’ più lontana dagli scogli. Le foto dei testimoni sono eloquenti. “Stavamo facendo una passeggiata quando abbiamo notato qualcosa in mezzo al mare – racconta un testimone -. Non si capiva se fosse un’imbarcazione o una carcassa. Era bianca e sembrava ci fosse una pinna in movimento. Solo dopo abbiamo scoperto che si trattava di uno scafo e quello che vedevamo era un parabordo scuro”.

La segnalazione alle autorità competenti non ha sortito gli effetti sperati. “Alle 9.37 ho telefonato alla Guardia costiera di Porto Torres l presenza di un oggetto poco chiaro: un relitto o una carcassa – racconta il testimone -. Mi è stato risposto che non avevano ricevuto nessuna segnalazione e non mi è sembrato che dessero molto peso alle mie parole. Poi ho avvisato pure il porto di Isola Rossa”. In quelle stesse ore erano in corso le ricerche per una donna caduta in mare dal traghetto Genova-Porto Torres. Ci è voluto un po’ prima che si attivasse la macchina dei soccorsi. “Solo poco prima delle 13 abbiamo sentito arrivare gli elicotteri, quando l’imbarcazione aveva raggiunto gli scogli”. L’incidente potrebbe essere avvenuto sugli scogli in piena notte, con la barca ribaltata rimasta in balìa delle correnti per ore.

Non sono ancora chiare le cause della tragedia in una notte di pesca con poco vento. L’imbarcazione ha la scafo danneggiato a prua e quando si è ribaltata i due pescatori sono rimasti intrappolati all’interno. Ci sono volute alcune ore per portare a riva il 48enne sassarese Pietro Satta e il 77enne genovese Maurizio Rossi, da anni stabilito a Costa Paradiso.

Condividi l'articolo