Prestito negato alla cliente autistica a Olbia, interviene Compass

Soldi banca

Il caso del prestito negato a Olbia.

La nota diffusa da Compass apre un nuovo capitolo nel caso del prestito negato a Elena, giovane autistica di Olbia. La società del gruppo Mediobanca sostiene che quanto accaduto non coincida con la ricostruzione resa pubblica e afferma che la propria operatrice avrebbe agito esclusivamente per tutelare la richiedente, attenendosi alle procedure previste per i finanziamenti. Secondo Compass, la dipendente avrebbe cercato di verificare che la giovane fosse in grado di comprendere gli impegni legati al prestito, elemento ritenuto fondamentale per evitare rischi di sovraindebitamento.

La banca riferisce che la ragazza non avrebbe interagito e che il padre avrebbe tentato di sostituirsi alla figlia, inducendo l’operatrice ad adottare un approccio prudenziale. La conversazione, spiegano, sarebbe stata interrotta dal padre, che avrebbe lasciato la filiale prima di valutare eventuali soluzioni alternative. Da qui l’invito rivolto alla famiglia a tornare in filiale con la documentazione necessaria per riaprire l’istruttoria.

La versione della famiglia resta però opposta. Il padre sostiene che l’operatrice abbia affermato che “non danno prestiti a questa categoria di persone”, frase ritenuta discriminatoria e già segnalata ai carabinieri.

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