A Olbia qualcuno ha rubato gli abiti di due ballerine di Luogosanto
Un gravissimo furto è stato consumato a Olbia ai danni di due giovani ballerine di Luogosanto, spariti gli abiti dopo la festa di San Simplicio. Le ragazze, che avevano partecipato alla suggestiva manifestazione in rappresentanza del comune di Luogosanto, hanno riposto i propri abiti tradizionali sardi all’interno di alcune valigie, custodendole nell’auto parcheggiata nel piazzale Francesco De Rosa. È bastato il tempo di una breve cena e di qualche ballo in compagnia degli amici perché si consumasse il reato. Al rientro nel parcheggio è avvenuta la triste scoperta: auto pesantemente danneggiata e rubate le valigie coi costumi.
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Questo vile gesto non rappresenta un semplice furto di materiale tessile o di beni dal puro valore economico, ma un vero e proprio sfregio alla memoria collettiva e all’identità culturale dell’isola. L’abito tradizionale sardo, in particolare quello che incarna la storia e il prestigio della comunità di Luogosanto, non è un mero costume da scena, bensì un simbolo sacro di appartenenza, custode di secoli di arte della tessitura e tradizioni tramandate di generazione in generazione. Ogni ricamo, ogni tessuto e ogni dettaglio raccontano la storia di un intero paese, rappresentando una passione profonda che queste giovani portano avanti con orgoglio e dedizione in tutta la Sardegna.
L’apello
Grande indignazione in tutta la Gallura per il furto subito dalle giovani di Luogosanto. Colpire chi si impegna a mantenere vive le radici culturali di Luogosanto significa ferire l’intero patrimonio immateriale sardo. “Per questa ragione, si ritiene fondamentale dare la massima diffusione alla notizia – si legge nell’appello -, nella speranza che la condivisione possa sensibilizzare la cittadinanza e facilitare il tempestivo ritrovamento dei costumi. L’augurio collettivo è che la refurtiva possa essere restituita al più presto, affinché le giovani ballerine continuino, con la fierezza che le contraddistingue, a portare alto il nome di Luogosanto attraverso la bellezza del ballo tradizionale”.
