Roberto Ragnedda avrebbe partecipato alle ricerche di Cinzia Pinna
Ragnedda e le ricerche di Cinzia Pinna tornano al centro dell’attenzione investigativa dopo le nuove ricostruzioni. Ora ci si concentra sulle ore immediatamente successive alla scomparsa della 33enne di Castelsardo, avvenuta l’11 settembre 2025 a Palau.
La proposta per le ricerche
Durante le prime fasi delle operazioni di ricerca, avviate dopo la denuncia dei familiari ai carabinieri, Emanuele Ragnedda ha avuto un ruolo. Prima di confessare il delitto l’imprenditore avrebbe partecipato attivamente alle attività sul territorio, interagendo con volontari e forze dell’ordine impegnate nelle battute.
Secondo quanto emerge dalle ricostruzioni della Nuova Sardegna, si sarebbe presentato agli investigatori e ai presenti come proprietario di un’azienda agricola nella vicina zona di Conca Entosa. Si sarebbe messo a disposizione nel caso le ricerche fossero state estese anche all’area di sua competenza.
Nel corso dei giorni successivi, però, avrebbe cominciato a fornire versioni differenti sui presunti avvistamenti della giovane la notte della scomparsa. Elementi diventati successivamente oggetto di approfondimento da parte degli inquirenti. Col passare dei giorni i dubbi aumentavano e gli inquirenti avevano un quadro sempre più chiaro. Fino alla confessione di Emanuele Ragnedda e al ritrovamento del corpo della giovane nel suo terreno.
