Processo a Giovanni Satta, la difesa contesta le accuse

La difesa di Giovanni Satta: “Nessun riscontro alle contestazioni della DDA”.

Si è aperta con un’arringa di oltre quattro ore la difesa di Giovanni Satta, ex consigliere regionale ed ex sindaco di Buddusò, imputato per associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga insieme ad altri cinque accusati. L’avvocato Angelo Merlini, nel corso della sua requisitoria, ha contestato l’impianto accusatorio della Direzione Distrettuale Antimafia – DDA -, che ha chiesto per Satta una condanna a 8 anni e 6 mesi di reclusione.

Le contestazioni della DDA e la replica della difesa.

Secondo l’accusa, Satta avrebbe avuto un ruolo attivo nel traffico di droga tra il 2013 e il 2014, collaborando con Eugert e Cleton Bici, ritenuti al vertice di un’organizzazione criminale sardo-albanese. Il politico avrebbe acquistato ingenti quantitativi di stupefacenti, favorendone la distribuzione a Olbia e Nuoro, mettendo a disposizione veicoli per il trasporto e mantenendo rapporti con altri pregiudicati.

L’avvocato Merlini ha però ribattuto punto per punto alle contestazioni, sottolineando come il Tribunale del Riesame e la Cassazione abbiano già escluso l’esistenza di un reato associativo a carico di Satta. Inoltre, ha evidenziato l’assenza di prove concrete sulle cessioni di droga attribuite al suo assistito.

Il ruolo di Eugert Bici e le dichiarazioni in aula.

Uno degli elementi centrali della difesa è stata la testimonianza di Eugert Bici, ritenuto capo dell’organizzazione, che in aula ha smentito le dichiarazioni del fratello Cleton, il quale in precedenza aveva accusato Satta. Eugert Bici ha affermato di non aver mai avuto rapporti con Satta nel traffico di stupefacenti, né di avergli fornito droga, neppure in piccole quantità.

Secondo Merlini, questa testimonianza mette in discussione la tesi accusatoria e ridimensiona il quadro probatorio. Come scrive La Nuova Sardegna, il difensore di Satta ha ribadito che non ci sono riscontri oggettivi alle contestazioni della DDA, contestando anche la presunta “ingente quantità” di stupefacente citata dall’accusa.

Il processo si avvia alle battute finali. L’udienza è stata aggiornata al 2 aprile per la prosecuzione della difesa. Poi la sentenza.

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