Quando finirà l’emergenza coronavirus in Sardegna, ipotesi e date probabili della fine dei divieti

Fondamentale il comportamento delle persone.

Si moltiplicano le previsioni sul picco dei contagi da coronavirus e su quando sarà possibile allentare le misure imposte dal Governo.

Attualmente i decreti per contrastare la diffusione del coronavirus sono ufficialmente in vigore fino al 3 aprile, ma sicuramente ci sarà una proroga, opzione già prevista nel decreto, di almeno 30 giorni. Anche per la ripresa delle lezioni a scuola resta l’incertezza con la data ufficiale del 3 aprile che sicuramente verrà prorogata e con il passare del tempo prende sempre più piede l’ipotesi di un rientro in classe direttamente a settembre.

In Sardegna inoltre, continua il blocco dei porti e degli aeroporti fino al 3 aprile. Si potrà arrivare solo per comprovate esigenze lavorative, estrema necessità o per motivi di salute. Una misura decisa dal presidente della Regione Christian Solinas per limitare il rischio di contagi e il grande esodo delle persone che avevano deciso di “rifugiarsi” nelle seconde case nell’isola. Anche per questa misura però, un’ulteriore proroga sembra inevitabile.

Per quanto riguarda la ripresa dell’economia e la riapertura delle attività produttive non avverrà prima di maggio, anche se le analisi più pessimistiche danno giugno come mese probabile. La ripresa, comunque, potrebbe avvenire in modo graduale, in quanto una riapertura totale da un giorno all’altro rischierebbe di esporre la popolazione ad un secondo picco di casi.

Secondo Roberto Burioni, virologo del San Raffaele, intervistato a Rai Radio 2 è impossibile prevedere con esattezza la curva dei contagi e quando usciremo dall’emergenza.

Nell’ultima settimana la curva ha rallentato ma dopo 4 giorni in cui l’aumento dei casi positivi giornalieri è sceso ieri si è rilevato un incremento. Anche se questo potrebbe essere dato da alcune comunicazioni tardive dei centri riguardati casi accertati nei giorni precedenti i virologi sono tutti d’accordo nel dire che non è il momento di abbassare la guardia.

Il mese di aprile sarà fondamentale per capire l’andamento dell’epidemia e trarre le prime previsioni sull’andamento del coronavirus con più certezza. Ciò che accadrà nei prossimi mesi dipende dai nostro comportamento e dal rispetto delle norme.

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