Inizia la Quaresima, il messaggio del vescovo Sanguinetti: “Prendiamo spunto da San Giuseppe”

La lettera di Monsignor Sebastiano Sanguinetti.

Monsignor Sebastiano Sanguinetti ha scritto una lettera alla diocesi per la Quaresima, dal titolo “la Famiglia nella Chiesa. Dal vino di Cana alla cena in casa di Zaccheo”.

Prendendo lo spunto da questi due episodi evangelici e richiamando i due temi proposti da Papa Francesco per l’anno in corso (la figura di San Giuseppe nel 150esimo anniversario della sua proclamazione a Patrono della Chiesa universale, e l’Anno della Famiglia “Amoris laetitia”, nel quinto anniversario della pubblicazione dell’omonima Esortazione Apostolica), Monsignor Sanguinetti ha voluto rimettere al centro della riflessione e dell’azione pastorale diocesana la carità.

San Giuseppe viene presentato come “padre dell’accoglienza adottiva”. La famiglia, nella sua tipica missione di essere luogo dell’apertura all’altro, della condivisione e del sapersi prendere cura gli uni degli altri. Compito, questo, che ha una fortissima valenza pubblica e sociale.

Essa è il luogo antropologico e sacramentale nel quale la persona umana trova le condizioni adeguate a uscire dalla propria solitudine, per riscoprire e costruire una feconda e appagante dimensione relazionale che colloca l’io individuale in un noi straordinariamente arricchente e fecondo di umanità e di socialità. Ma ha anche il compito di immettere nella società una robusta iniezione di spirito familiare ed essere, come dice Papa Francesco, “luogo di integrazione e punto di unione tra pubblico e privato”. rendendo “domestico” il mondo.

Il testo integrale della lettera del vescovo Monsignor Sebastiano Sanguinetti

La figura di San Giuseppe e la visione cristiana della famiglia offrono al Vescovo l’opportunità di riaffermare la centralità della carità nella vita e nella missione della Chiesa, e il ruolo che è chiamata a svolgere la Caritas a livello Diocesano, e parrocchiale. Segno visibile e significativo di ciò sono le tre Cittadelle della Carità, tre delle quali sono già operative (Tempio, Olbia, La Maddalena) e la quarta che sta per essere istituita a Viddalba. Questo servizio, che prevede un coordinamento zonale e una modalità più dignitosa di vicinanza alle fasce più disagiate della popolazione attraverso l’emporio e la boutique, avrà il compito di coprire  meglio le domande dei diversi territori della Diocesi: Gallura interna, Gallura costiera e Anglona.

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