Legata e rapinata dei suoi quadri a Olbia, si apre il processo

tribunale di tempio pausania

Legata e rapinata a Olbia.

Legata a letto e rapinata dei suoi quadri nella sua abitazione di Lido Del Sole, a Olbia. E’ il racconto al tribunale di Tempio di una gallerista che all’epoca del fatto, avvenuto il 19 agosto del 2015, aveva 74 anni. A processo per quei fatti è finito suo nipote, mentre dell’identità delle altre persone non si sa niente.

La donna racconta di due uomini alti e incappucciati che parlavano italiano. I due alle 9:30 di quella mattina si sono introdotti nella villetta mentre la donna ancora dormiva e dopo averle tappato la bocca con del nastro adesivo e legato i polsi e le braccia ad una sedia con delle fascette, hanno prelevato 20 dipinti originali di artisti famosi del valore di 3 milioni e mezzo di euro. I quadri le erano stati ereditati dal marito, un conte che aveva un castello tra la Liguria e il Piemonte.

I malviventi erano irriconoscibili, ma l’anziana è riuscita a rievocare che tempo prima aveva dato mandato a suo nipote di vendere quei dipinti, ma lei lo aveva revocato poiché aveva saputo che lui avrebbe preso la metà del valore della somma che aveva concordato con un antiquario, col quale aveva stipulato una comunicazione di acquisto. L’uomo è finito a processo per rapina in concorso con altre 3 complici di cui non si conosce l’identità, mentre sono imputate ma con accuse diverse, anche altre 3 persone.

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