Rave party durante il lockdown a Oschiri, due assolti

Due ragazzi si sono opposti a un decreto penale di condanna dopo il rave party a Oschiri.

Nel mese di ottobre del 2020, nel pieno delle restrizioni imposte per contenere la diffusione del Covid-19, un gruppo di giovani aveva organizzato un rave party all’interno di un’ex colonia comunale a Oschiri. L’evento, che aveva visto la partecipazione di circa 40 persone provenienti da diverse località della Sardegna, si era svolto senza alcuna autorizzazione, spingendo le forze dell’ordine a intervenire per identificare i presenti e sgomberare l’area.

L’intervento dei carabinieri era avvenuto nella zona denominata “Sorgente Sa Ampulla”. Dove i partecipanti avevano allestito un accampamento e installato un impianto musicale all’interno dell’ex colonia abbandonata. Dopo l’identificazione, il gruppo era stato costretto a smantellare le attrezzature e a lasciare l’area.

I partecipanti erano stati denunciati per “invasione di terreni ed edifici”, oltre che per la violazione delle normative anti-contagio allora in vigore. Nel 2023, il giudice per le indagini preliminari di Sassari aveva emesso un decreto penale di condanna con una multa di 9.100 euro nei confronti di 44 persone. Concedendo la sospensione condizionale della pena a 40 di loro.

Due imputati avevano deciso di opporsi alla condanna, scegliendo di affrontare il processo davanti al giudice monocratico di Sassari. Al termine del giudizio abbreviato, entrambi sono stati assolti con formula ampia. Tutti gli altri partecipanti al party non avevano presentato opposizione contro il decreto penale di condanna.

[foto: sardegnaabbandonata.it]

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