L’autopsia per stabilire come è morto Raffaele Masala.
Sarà l’autopsia sul corpo di Raffaele Masala a restituire la verità sulla sua tragica morte nell’incidente stradale del 27 febbraio scorso in via Nervi, a Olbia. Il ragazzo, originario di Nule, ma residente da tempo a Olbia, si era scontrato contro un’auto, prima di morire sul colpo a causa delle gravi ferite riportate dallo schianto.
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Il fascicolo dell’inchiesta è nelle mani del sostituto procuratore Claudia Manconi, che ha confermato il sequestro dell’auto e della moto coinvolte nello schianto, disposto dalla polizia locale, e ha ordinato l’autopsia sul corpo della vittima.
Le indagini, condotte dalla polizia locale sotto la guida del comandante Giovanni Mannoni, sono state completate e gli atti sono stati trasmessi alla Procura. Saranno ora gli accertamenti disposti dalla magistratura a chiarire la dinamica dell’incidente.
Le ipotesi.
Stando alle prime ipotesi è emerso che la moto di Masala si era schiantata contro l’auto, che aveva superato la linea dello stop. Questo ha portato ad indagare la conducente del veicolo per omicidio stradale.
Il giovane stava percorrendo in tarda mattinata via Nervi con la sua moto, in direzione centro città. L’auto della donna sarebbe sbucata da un incrocio e l’impatto è stato molto violento, tanto che la moto è finita contro lo sportello posteriore sinistro, determinando la morte di Raffaele Masala. Nessun tentativo di frenata da entrambi i mezzi, stando ai segni sull’asfalto mancanti. Il giovane ha riportato delle lesioni alla testa, ma sarà l’autopsia a stabilire quali ferite hanno causato la morte del 32enne di Nule.
