L’ultimo Red Valley a Olbia dell’era Nizzi, nel 2026 si farà (ma non si sa dove)

Grande folla per la decima edizione del Red Valley Festival, che dal 2026 potrebbe lasciare Olbia

Olbia ha vissuto quattro giorni di invasione pacifica per la decima edizione del Red Valley Festival e non è certo che lo ospiterà anche nel 2026. Un po’ di calo si è visto, complici i nomi non tutti altisonanti e l’effetto déjà vu per altri. Non c’è stato il sold out, ma la grandissima affluenza è arrivata in tutte e quattro le serate. Il calo di presenze sembra in linea con la riduzione generale del flusso turistico. Le voci sul possibile addio a Olbia si rincorrono.

La tentazione Cagliari

Tra il pubblico del Red Valley 2025 c’era anche l’assessore all’Urbanistica di Cagliari che sogna di portare nel capoluogo un’iniziativa simile. “Missione in Gallura. Olbia. Red Valley – ha scritto Matteo Lecis Cocco-Ortu -. Bello pensare a Cagliari eventi del genere. Lavoriamo per quello. E anche nel Puc individuiamo aree adatte”.

Alla presentazione di questa edizione era arrivato l’annuncio che quella di Salmo sarebbe stata l’ultimo partecipazione. ma tutta Olbia potrebbe allontanarsi da questa grande carovana arrivata da Arbatax.

Cagliari non ha uno spazio adatto, ma non ce l’ha neanche Olbia. Quell’aria del Cipnes viene montata e smontata ogni volta. L’anno prossimo ospiterà – sempre grazie alla premiata ditta Usai-Pisciottu – i due mega concerti di Vasco Rossi. Il sindaco Nizzi e l’assessore Balata hanno più volte assicurato che il Comune sta lavorando a un’area grandi eventi fissa. Tra questa e la prossima edizione del Red Valley c’è il ritorno alle urne. Settimo Nizzi dovrà lasciare la poltrona da sindaco (da settembre guiderà comunque la risorta Provincia) e Marco Balata è uno degli aspiranti per la successione al trono.

“Si è conclusa la decima edizione di un grandissimo Red Valley – ha scritto su Facebook l’assessore al Turismo -. Un evento che conferma la sua assoluta qualità espressiva ed organizzativa, una manifestazione che ho vissuto per la prima volta da genitore, veste che mi ha permesso ancor di più di apprezzare la qualità dei servizi messi in campo per garantire sicurezza e ordine. Per questo il ringraziamento più grande va allo staff, operatori della Devizia, Aspo, forze dell’ordine, volontari, uffici tecnici, amministrazione e tutti coloro che hanno contribuito a regalare alla città un altro grandissimo spettacolo“.

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