L’arresto da parte dei carabinieri di Olbia.
Nell’ambito di servizi di controllo del territorio finalizzati al contrasto di reati contro la persona e il patrimonio, oltre che al contrasto allo spaccio di stupefacenti, nella notte i carabinieri del Reparto Territoriale di Olbia hanno proceduto all’arresto di tre giovani responsabili di rissa aggravata.
Nello specifico, un primo episodio, avvenuto in piazza Mercato in tarda serata, abituale meta di molti giovani nel centro storico, ha reso necessario l’intervento di due pattuglie della Sezione Radiomobile. Nel corso del servizio, su richiesta della Centrale Operativa, i militari sono intervenuti sul posto per identificare alcuni giovani, italiani e stranieri, intenti ad affrontarsi con lancio di bottiglie e lattine. L’evento, sorto probabilmente per futili motivi, non ha causato danni a persone o cose.
Il secondo episodio, verificatosi in via La Marmora, è stato segnalato al 112 da una cittadina testimone di una violenta lite tra tre ragazzi. I militari della Sezione Radiomobile coadiuvati da una terza pattuglia della Stazione di Olbia Centro, intervenuti prontamente sul posto, hanno dapprima identificato uno dei soggetti coinvolti, un giovane rifugiato di 21 anni del Burkina Faso (che ha riportato la frattura del setto nasale, traumi contusivi vari e un taglio al volto), e successivamente rintracciato le altre due persone coinvolte (due fratelli italiani rispettivamente di 21 e 28 anni, con precedenti di polizia).
Nei confronti dei tre giovani si è proceduto all’arresto in flagranza di reato. Il giovane africano, ospite di un centro di accoglienza e per il quale non potevano dunque garantirsi le esigenze cautelari, è stato trattenuto in camera di sicurezza, mentre i due ragazzi italiani sono stati sottoposti agli arresti domiciliari, tutti in attesa dell’udienza di convalida.
Sono tuttora sconosciute le cause della lite. Tuttavia sembra potersi escludere che il movente sia di matrice razziale.
