Violenza in piazza Matteotti: la rabbia dei residenti in centro a Olbia

violenza Olbia

La rabbia dei residenti a Olbia per serata di violenza in piazza Matteotti.

Sono stati lunghissimi attimi concitati quelli accaduti ieri sera (ancora una volta) in piazza Matteotti a Olbia. Sul web girano numerosi video dell’ennesima scazzottata tra stranieri. Calci, pugni, sedie e tavolini dei bar che sono volati con la disperazione dei presenti e di chi lavorava.

Le immagini parlano chiaro. Il personale di un bar sulla piazza hanno cercato di fermare la rissa ed evitare il danneggiamento degli arredi. La rissa è durata un bel po’ e, stando a quanto raccontano i testimoni, le forze dell’ordine non sono arrivate subito. I filmati diffusi durano qualche minuto e riprendono la scena da diverse angolazioni. Li hanno ripresi più persone, che hanno atteso l’arrivo dei carabinieri.

La rabbia degli abitanti del centro storico.

Il Comitato del Centro storico è intervenuto ancora una volta per l’ennesima violenza a Olbia, aggravata dal fatto che si è verificato appena pochi giorni dal Consiglio comunale dello scorso 28 giugno. Qui il sindaco Settimo Nizzi aveva tranquillizzato tutti, affermando che i cittadini: “vivono in un luogo dove a fronte della crescita economica, sociale e della sicurezza della nostra città vogliono evidenziare piccole cose, piccolissime cose che non creano certamente disturbo alla stragrande maggioranza della nostra gente…”.

Ma le paure e la rabbia degli olbiesi che hanno assistito alla scena erano palpabili. I presenti se l’hanno poi presa con i carabinieri, perché non sono arrivati subito a sedare la rissa. Così il Comitato si è scagliato contro le parole del primo cittadino, che ha bocciato senza appello le proposte dell’opposizione sulla sicurezza senza contrapporre alcuna seria iniziativa in merito.

La minoranza aveva presentato una mozione sulla carenza di organico delle forze dell’ordine. Questa sarebbe la causa del non proprio tempestivo intervento dei carabinieri ieri sera.

Le parole del Comitato di Quartiere.

Ora il Comitato denuncia a gran voce l’intervento del sindaco di Olbia Nizzi sulla sicurezza e sui fatti di violenza. “Un negazionismo che non ci è affatto piaciuto e che desta serio sconcerto ed indignazione per il pressapochismo di dichiarazioni incredibili, le quali sono poi smentite dai fatti – dichiara -. La ricostruzione della realtà fatta dal sindaco non include certo i fatti violenti dei giorni appena trascorsi, l’ultimo dei quali nell’ormai nota Piazza Matteotti (dove avevamo proposto un presidio con la stazione mobile della polizia locale); fatti che smentiscono nel modo più categorico le sue ultime affermazioni”.

“Sempre il sindaco ha dichiarato in Consiglio comunale che Olbia è molto più sicura di molte città – spiega- chi dice il contrario dice falsità. Pertanto, ha definito pubblicamente chi segnala questi episodi (da lui definiti “minori ed isolati”) come gente che non ama e che fa cattiva pubblicità alla nostra Olbia. Nulla di più contrario alla realtà. Il Sindaco evidentemente non frequenta il centro storico di Olbia, non legge i giornali, non guarda la televisione, non parla con nessuno che non sia un “signor SI” e non vive ad Olbia come tutti noi”.

I cittadini che vivono al centro hanno subìto anche danni alle loro auto da parte di vandali e il comitato attacca il primo cittadino. Dobbiamo pensare forse che si limita a parcheggiare la propria autovettura in un parcheggio comunale riservato, a differenza nostra che rischiamo di trovare il vetro sfondato come primo “regalo” del mattino. Ammesso che si trovi parcheggio dato che il Comune persevera nell’eliminazione selvaggia e di dubbia legittimità (non abbiamo il piano urbano dei parcheggi!) degli stalli liberi. Senza parlare delle “inutili scuse” sulla mancata attivazione delle telecamere per “colpa” della privacy e tanto altro. Ci riserviamo di fare accesso agli atti anche riguardo le telecamere ed andare a fondo alla questione, visto e considerato che se ne parla dal 2018”.

Così il Comitato del Centro Storico ha deciso che porterà avanti la lotta per tutelare il benessere dei residenti del centro. “Riceviamo quotidianamente numerose segnalazioni di cittadini esasperati, stanchi di essere inascoltati, di aspettare un intervento delle forze dell’ordine, di vivere assediati nelle nostre case
del centro. La nostra parte comporta di portare a conoscenza dell’amministrazione comunale il disagio che
provano i nostri concittadini nel sentirsi invisibili agli occhi di chi dovrebbe tutelarci, difenderci e che invece continua a dimostrarsi sordo sino all’inverosimile a tutti i problemi irrisolti riguardanti la sicurezza, i parcheggi, il diritto al riposo e l’igiene urbana. Noi amiamo Olbia e pretendiamo questi diritti: sicurezza, igiene urbana, diritto al riposo, così come prevede la legge e nessuno, incluso il sindaco, può permettersi di minimizzare questi diritti”, conclude.

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