Il Rotary Coast Porto Rotondo a Milano per un concerto al Duomo

Rotary Coast Porto Rotondo a Milano con la Fondazione Francesca Rava

Concerto d’amore nel Duomo di Milano: la Fondazione Francesca Rava celebra 25 anni e c’è anche il Rotary Coast Porto Rotondo.
Una serata di grande musica e profonda solidarietà ha segnato i 25 anni di attività della Fondazione Francesca Rava N.P.H. Italia Onlus. Nel cuore di Milano, il Duomo si è trasformato in un palcoscenico d’eccezione per un Concerto Straordinario, un “mosaico d’amore” come l’ha definito la Presidente Mariavittoria Rava, volto a sostenere i progetti umanitari della Fondazione nel mondo e in Italia.

Sul palco del Duomo, le voci di Amii Stewart, Arisa e Paola Turci si sono unite in un’unica sinfonia di solidarietà, accompagnate dai Cameristi della Scala. Tre storie, tre modi di portare la musica che travalicano le note per sostenere il lavoro concreto della Fondazione Rava.

L’evento assume un significato particolare anche per la Sardegna: in platea, in prima fila come invitati e partner, era presente una delegazione del Rotary Club Coast Porto Rotondo, guidata dal Presidente Elias Mundula e dal Tesoriere Leonardo Pisanu. La loro presenza rafforza la stretta collaborazione formalizzata lo scorso 13 Settembre, durante una conviviale del Rotary Club, quando Mariavittoria Rava fu insignita anche come Socia Onoraria. Questa partnership di alto livello vedrà il Rotary Club Coast Porto Rotondo in prima linea nel supportare e sviluppare i progetti di assistenza della Fondazione a beneficio del tessuto sociale sardo. La serata milanese ha visto l’impegno di ben 80 giovani volontari nell’organizzazione e nell’accoglienza, testimoniando il forte spirito di dedizione che anima l’ente.

Il Prossimo obiettivo: la Sardegna

L’impegno con il Rotary Club Coast Porto Rotondo non si ferma qui. L’accordo di collaborazione sarà presto consolidato con un prossimo evento della Fondazione che verrà organizzato in Sardegna. Questa iniziativa non solo rafforzerà i legami tra le due realtà, ma servirà a focalizzare ulteriormente l’azione umanitaria e di sostegno sul territorio sardo. Inaugurando una nuova fase di solidarietà isolana.

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