Sanità in Gallura, scattano le procedure di raffreddamento

Ospedale Giovanni Paolo II Olbia

Caos Sanità in Gallura.

La sanità della Gallura è a un passo dallo sciopero generale. I sindacati FP CGIL e UIL FPL hanno ufficialmente attivato la procedura di raffreddamento dei conflitti, inviando una dura nota alla Prefetta di Sassari, Grazia La Fauci, e alla Presidente della Regione, Alessandra Todde. Al centro dello scontro, un ‘degrado senza precedenti’ che sta portando i servizi essenziali al punto di non ritorno. Dalla paralisi amministrativa per la mancanza di un Direttore Generale al collasso dei Pronto Soccorso di Olbia e Tempio.

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La paralisi amministrativa

Al centro della protesta c’è, innanzitutto, la mancata nomina di un Direttore Generale per l’ASL Gallura. Secondo i sindacati, l’assenza di una guida stabile inficia gravemente la funzionalità dell’azienda. La richiesta è chiara: servono concorsi immediati per i Direttori di Struttura Semplice e Complessa per rendere l’ASL 2 nuovamente “appetibile” per i professionisti esterni e garantire la continuità gestionale.

Pronto Soccorso e reparti al collasso

Il quadro descritto nel documento è drammatico e tocca i principali presidi del territorio. Il pronto soccorso di Olbia è descritto come “congestionato” a causa della chiusura di fatto di quello di Tempio Pausania. Quest’ultimo, denunciano le sigle, non garantisce servizi essenziali di radiologia e laboratorio nelle 24 ore e chiude spesso di notte per mancanza di personale.

Situazione definita “insostenibile” nel reparto di Pediatria. La carenza di medici mette a serio rischio la sopravvivenza del punto nascite, l’unico rimasto in Gallura. Presso l’ospedale Paolo Merlo, la radiologia non è garantita per gli esterni, mentre per gli interni si sopperisce con la tele-refertazione.

“Declassamento degli ospedali”

I sindacati puntano il dito contro quello che definiscono un vero e proprio declassamento degli ospedali di La Maddalena e Tempio Pausania in termini di assistenza e posti letto. Mancano tecnici e medici nei reparti di Laboratorio Analisi, Dialisi e Ortopedia, mentre il servizio di trasferimento dei pazienti verso altre strutture presenta criticità elevate.

L’appello alle istituzioni

I sindacati di FP CGIL e UIL FPL dichiarano che questa situazione mette a rischio la salute e la sicurezza sia dei lavoratori che dell’utenza. La richiesta al Prefetto è quella di una convocazione urgente. Per i sindacati, solo la nomina di un manager capace di scelte organizzative forti può invertire la rotta di una sanità territoriale che sembra essere arrivata al punto di non ritorno.

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