Da Sassari alla Gallura, come saranno le feste di Natale da zona rossa

Il Natale da zona rossa in Sardegna.

Ristoranti, bar e negozi non essenziali chiusi. Niente tavolate imbandite per il pranzo di Natale, ma visite ai parenti consentite. Sono alcune delle prescrizioni scattate con oggi, e valide poi fino al 27 dicembre, con l’avvio della “zona rossa” in Sardegna e in tutta Italia. Al via, quindi, le misure contenute nel più recente Dpcm voluto dal governo per Natale.

Ma in termini pratici, tutto ciò che cosa comporta? Per prima cosa, dalla giornata odierna e fino a domenica, sono consentiti i movimenti soltanto per comprovati motivi, come quelli legati al lavoro, alla salute e il rientro nel proprio luogo di residenza, domicilio o abitazione. Possibile anche uscire a fare la spesa. Attenzione, però: anche per muoversi all’interno del proprio comune è necessaria l’autocertificazione.

Una deroga importante, rispetto a un vero e proprio lockdown, riguarda le visite a parenti o amici. Come recitano anche le Faq (domande a risposte frequenti) sul sito del governo, nei giorni festivi e prefestivi (24, 25, 26, 27 e 31 dicembre e 1°, 2, 3, 5 e 6 gennaio) è possibile, una sola volta al giorno, spostarsi per fare visita a parenti o amici, anche verso altri Comuni, ma sempre e solo all’interno della stessa regione, tra le 5 e le 22 e nel limite massimo di due persone. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono.

Possibili anche altre tipologie di “movimento”. È consentita, per esempio, l’attività motoria nei pressi della propria abitazione, in forma individuale, così come si potrà portare fuori il cane. Okay anche all’attività sportiva, ma sempre da soli.

Bar, ristoranti, ma anche gelaterie e pasticcerie restano chiusi fino a lunedì in Sardegna: permesso soltanto l’asporto, dalle 5 alle 22, così come la consegna a domicilio, in questo caso però senza alcun vincolo di orario.

Porte sbarrate, infine, per centri commerciali e negozi non essenziali. Restano aperti supermercati, edicole, farmacie e parafarmacie, tabaccai e profumerie. Da considerare, naturalmente, le chiusure di domani, 25 dicembre. Sarà un Natale diverso, in una zona rossa differente da quella precedente, in Sardegna. A molti, anche in regione, mancheranno pranzi e cene con i parenti. Ma il governo ha deciso per la stretta al fine di arginare i contagi da coronavirus.

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