Quali voli sono stati cancellati per lo sciopero aereo a Olbia e Alghero.
Giornata di possibili disagi negli aeroporti italiani anche a Olbia e Alghero, a causa di uno sciopero di 24 ore dei piloti EasyJet e del personale di handling. Le proteste, indette per rivendicare il riconoscimento sindacale e migliori condizioni lavorative, causano cancellazioni e ritardi in numerosi scali del Paese.
Gli aeroporti maggiormente colpiti sono quelli di Milano Malpensa, Venezia e Napoli, ma anche a Olbia, a causa dello sciopero, ci saranno alcuni disagi, nei collegamenti tra questi aeroporti. Per lo sciopero di lunedì 24 marzo, l’Enac ha diffuso l’elenco dei voli garantiti, che riguardano i movimenti aerei da e per l’Italia.
Voli garantiti da Olbia.
Tra i voli garantiti con l’aeroporto Costa Smeralda ci sarà quello da Verona a Olbia (VOE 1778 VERONA (LIPX) OLBIA (LIEO). A causa dello sciopero è stato cancellato il volo AZ08011 da Roma Fiumicino delle 22:20 con Ita. Cancellato anche quello delle 23:20 che parte da Olbia con la stessa compagnia per Roma Fiumicino. A parte questo volo, per ora, non ci sono ulteriori disagi al Costa Smeralda, dove operano voli anche della compagnia Easyjet. Questa mattina è atterrato un volo da Fiumicino con la compagnia Aeroitalia.
Voli ad Alghero.
All’aeroporto di Alghero non sono stati segnalati disagi. Al Riviera del Corallo operano compagnie Ita e Ryanair, ma non della compagnia Easyjet. Questa mattina sono decollati cinque voli e ne sono arrivati tre.
Come farsi rimborsare il volo.
Le compagnie aeree hanno iniziato a cancellare con anticipo i voli coinvolti nello sciopero di lunedì 24 marzo. I vettori aerei dovrebbero fornire assistenza, proponendo un volo alternativo al passeggero, così come previsto dal Regolamento Comunitario 261/2004.
In caso di sciopero aereo del comparto aereo nazionale, al contrario di quanto avviene con gli scioperi che riguardano le compagnie aeree, il passeggero non ha diritto alla compensazione pecuniaria, ma può comprarsi a proprie spese un nuovo volo alternativo, anche con una compagnia aerea diversa rispetto a quella inizialmente scelta. Ciò avviene qualora il passeggero non venga adeguatamente riprotetto dal vettore aereo. Queste somme sborsate per via dello sciopero aerei possono essere rimborsate, così come le spese per qualsiasi altro mezzo di trasporto utilizzato per giungere alla destinazione inizialmente programmata, eventuali notti in hotel in più e pasti nei giorni in cui è stato provocato il disservizio aereo.
“Nelle ultime settimane abbiamo registrato l’aumento delle proposte delle destinazioni da parte delle compagnie aeree – dice Felice D’Angelo, ceo di ItaliaRimborso – . Proporzionalmente, però, sono cresciuti i disservizi aerei, così come gli scioperi, dove il passeggero può subire un ritardo o una cancellazione del volo. Il viaggiatore, qualora non riprotetto dal vettore aereo con un nuovo volo, può sicuramente sostituirsi all’assistenza della compagnia aerea e sostenere tutte le spese per raggiungere la meta prefissata. In questo caso sarà poi possibile avviare un reclamo di rimborso spese, rivolgendosi direttamente al vettore aereo o ad una claim company come la nostra”.
L’amministratore di ItaliaRimborso, che fornisce assistenza gratuita ai passeggeri, vittime dei disservizi aerei, chiarisce i diritti del viaggiatore in caso di sciopero: “Nei casi di sciopero del comparto aereo, al passeggero non spetta la compensazione pecuniaria, prevista dal Regolamento Comunitario 261/2004, che oscilla da 250 a 600 euro, ma solo ed esclusivamente il rimborso delle spese per raggiungere la meta, se queste comprovate da scontrini e/o fatture”.
